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Borse europee spumeggianti, Wall Street effervescente

Giancarlo Marcotti
 

Da tempo i records dei principali indici di Borsa statunitensi non fanno più notizia, da tempo diciamo che ci troviamo all’interno di una bolla e, come tutte le bolle, continua a gonfiarsi, finché un bel giorno …

E’ chiaro che quel giorno non è ancora arrivato, e nessuno sa quando arriverà, ma tutti sanno, anche coloro che oggi comprano, che le Borse mondiali non potranno andare avanti di questo passo, solo che … finché dura … perché perdere queste occasioni?

E poi, come sempre, l’investitore si illude di essere in grado di capire in anticipo quando il vento soffierà contro e quindi, all’occorrenza, prenderà le contromosse.

Dato che però, per il momento, tutto va in un certo verso, accodiamoci, ma teniamoci anche un po’ coperti.

Oggi Londra (+0,6%) ha limitato il guadagno pur avvicinandosi nuovamente ai propri massimi assoluti, hanno invece messo a segno i maggiori rialzi Parigi (+1,3%) e Francoforte (+1,6%), sul listino tedesco ha svettato Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie) (+3,4%) ma nessun titolo, dei trenta che compongono l’indice di riferimento del mercato tedesco, ha concluso la seduta sotto la linea della parità.

Il nostro Ftse Mib (+1,34%) si è riavvicinato a quota 22.400 punti invertendo la marcia dopo tre sedute ribassiste di fila.

Gli acquisti hanno premiato in particolare titoli che ultimamente erano stati penalizzati dal mercato, come ad esempio Saipem (EUREX: 577305.EX - notizie) (+4,69%) sempre molto volatile, Banca MPS (Amsterdam: BJ6.AS - notizie) (+3,33%) e Leonardo (+2,98%).

La palma di titolo del giorno, tuttavia, spetta a Cnh Ind. (+2,81%) che ritocca il proprio massimo assoluto facendo segnare al fixing 11,34 euro.

Diversi titoli hanno concluso la seduta con un rialzo superiore ai due punti percentuali: Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (+2,73%), Fiat Chrysler (+2,53%), Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) (+2,46%), Moncler (+2,27%), Exor (+2,08%) e Campari (Milano: CPR.MI - notizie) (+2,05%).

Ma va sottolineato anche il guadagno di Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) (+0,71%) che dopo l’exploit della vigilia si è avvicinata ai propri record storici stabiliti poco dopo l’inizio della quotazione a Piazza Affari.

Soltanto tre titoli hanno terminato la giornata con un segno meno davanti alla performance, da segnalare in particolare il ribasso di Mediaset (Amsterdam: MA8.AS - notizie) (-2,38%) che ha visto prevalere le vendite per l’intera seduta dopo un’apertura in territorio positivo.

In rosso anche Pirelli (-0,91%) e Banco BPM (-0,71%) giunto al sesto ribasso consecutivo, per la popolare lombardo/veneta un ultimo quarto da dimenticare.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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