Borse in rosso, Milano affonda: per Wsj pesano caso Mps e Berlusconi

Milano, 4 feb. (LaPresse) - Giornata turbolenta sui mercati finanziari. La Borsa di Milano chiude in profondo rosso, con l'indice Ftse Mib che perde il 4,5% a 16.539 punti e il Ftse All-Share che lascia il 4,27% a 17.496,85 punti. Secondo il Wall Street Journal l'Italia è tornata a spaventare i mercati finanziari occidentali, anche quello statunitense. Il giornale cita le "promesse elettorali" di Silvio Berlusconi tra le cause di preoccupazione per la stabilità finanziaria, come anche lo scandalo dei derivati che si sta abbattendo su Banca Monte dei Paschi di Siena, che perde oggi il 4,83% a 0,2208 euro. L'amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola, ha affermato che il forte sconto in atto sul titolo di Mps "è sintomo del fatto che ancora il mercato non crede a quello che potrà essere il miglioramento dei fondamentali implicito nel piano industriale". Il Wsj punta il dito anche sullo scandalo dei presunti fondi neri in Spagna che ha tirato in ballo anche il nome del premier Mariano Rajoy. Gli spread Btp-Bund e Bonos-Bund sono tornati a salire, rispettivamente poco sotto quota 290 e oltre i 380 punti. In questo contesto, chiusura negativa per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde del'1,58% a 6.246,84 punti, il Dax di Francoforte arretra del 2,49% a 7.638,23 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo del 3,01% a 3.659,91 punti. A Madrid l'indice Ibex perde il 3,77% a 7.919,6 punti, mentre ad Atene l'Athex guadagna l'1,84% a 995,3 punti, anche per il dato sul deficit/Pil greco, sceso al 6,6% nel 2012 a fronte del 9,4% dell'anno precedente.

A Milano è sotto pressione il comparto bancario. Cadono Bper (-4,04% a 6,18 euro), Popolare di Milano (-6,55% a 0,5065 euro), Banco Popolare (-6,89% a 1,432 euro), Intesa Sanpaolo (-5,35% a 1,38 euro), Mediobanca (-5,84% a 5,08 euro), Ubi Banca (-5,56% a 3,598 euro) e Unicredit (-8,29% a 4,25 euro). Nel resto del paniere principale riflettori su Saipem, che recupera lo 0,55% a 20,2 euro dopo il tonfo della scorsa settimana per il 'profit warning' della controllata di Eni (-3,3% a 17,88 euro). Oggi i vertici di Saipem, Umberto Vergine e Stefano Goberto, rispettivamente amministratore delegato e direttore finanziario della società, si sono presentati alla Consob dove, convocati dalla Commissione, sono rimasti per due ore per chiarire l'allarme sull'utile lanciato martedi scorso.

Giornata difficile anche per la galassia Berlusconi, con Mediaset (-6,27% a 1,84 euro) e Mediolanum (-6,02% a 4,34 euro). Pesanti tutti gli industriali, con Pirelli (-5,19% a 8,59 euro), Prysmian (-4,13% a 15,1 euro), Finmeccamica (-6,75% a 4,56 euro), Fiat (-5,44% a 4,276 euro) e Fiat Industrial (-3,82% a 9,2 euro). In rosso anche Enel (-4,53% a 2,994 euro) e Enel Green Power (-4,49% a 1,425 euro).

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