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Borse sui massimi e disparità rispetto economia reale. Crollo in arrivo?

Fabio Carbone

 

L’economia reale va da una parte e le Borse dall’altra, sembra proprio che i due mondi, l’economia fatta di persone che lavorano per guadagnare e l’economia dei mercati finanziari, abbiano deciso di divergere per sempre.

Mentre la crescita economica mondiale rallenta e varie crisi internazionali complicano ulteriormente la situazione, le Borse di tutto il mondo sono sui massimi storici dal 2008-2009 a questa parte.

In pratica, dopo il crollo del 2008, le Borse e l’economia hanno ripreso la salita in parallelo, ma al termine del ciclo economico l’economia reale sta subendo una flessione e va giù, mentre gli indici continuano a salire.

Secondo l’analisi condotta da Il Sole 24 Ore, il solo indice S&P 500 ha guadagnato il 367% dal 2009 a oggi e il 26% in meno di un anno.

In generale tutte le Borse mondiali vivono una fase di crescita quasi euforica e a due cifre. Ma ora i timori dell’approssimarsi di una bolla, serpeggiano tra gli analisti e tra i piccoli risparmiatori.

Sì, perché forse questa volta i crolli finanziari degli ultimi decenni qualcosa sembrano averla insegnata agli investitori. Forse questa volta la lezione è stata ben impartita e nessuno sembrerebbe disposto a cascarci ancora.

Ma davvero siamo prossimi a una bolla finanziaria?

Bolla finanziaria in vista?

Il Centro studi del Sole 24 Ore ha analizzato i dati delle principali Borse europee e gli indici di Wall Street. Secondo lo studio, seppur è vero che entrare ora nei mercati finanziari acquistando azioni o investendo sugli indici può risultare rischioso, tuttavia non ci sono evidenze che indichino il rischio di una bolla imminente.

Per il 2020, almeno, si dovrebbe vivere una fase di ulteriore crescita dei listini. Naturalmente il condizionale è d’obbligo, perché è di analisi basate su dati storici che si parla qui, nulla può essere previsto del futuro con assoluta certezza.

Ed ecco perché gli esperti che si occupano di gestione dei portfoli finanziari, consigliano di non investire tutto il capitale in una unica volta. Il consiglio è di applicare una strategia su tre anni, cioè di spalmare il capitale previsto per l’investimento su un arco temporale che permetta di calmierare i potenziali rischi di perdite.

Naturalmente questa strategia si applica a quegli investitori e risparmiatori che acquistano al dettaglio azioni e quote degli indici azionari, possedendoli per davvero. Questa analisi, quindi, non si applica a chi opera con i CFD.

Entrare ora è molto caro e rischioso

Entrare ora nei mercati acquistando azioni, ad esempio, è molto caro proprio perché i comparti hanno subito dei forti incrementi negli anni. Allo stesso tempo potrebbe essere maggiormente rischioso investire.

Cosa fare quindi?

Chi ha investito negli anni e ora si trova ad aver maturato interessanti guadagni, è il caso che si tenga in una condizione di vigilanza, le condizioni potrebbero mutare ed è bene tenersi pronti a ogni eventualità.

Quanti non hanno ancora investito farebbero bene a valutare con grande attenzione dove investono e come lo fanno. Soprattutto investire tutto e subito, potrebbe rivelarsi drammaticamente sbagliato. La storia insegna ed è meglio “lasciarsi insegnare dalla storia”, la quale è Maestra anche nei mercati finanziari.

This article was originally posted on FX Empire

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