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Btp cedole pazze al 5% e i risparmiatori tornano a comprare

In Italia, e forse un pochino anche nel resto dell’Europa, i mercati finanziari iniziano a prezzare anche le prossime elezioni in Italia e l’uscita di scena di Mario Draghi. Gli investitori più avveduti, infatti, si muovono sempre in anticipo e questa volta lo starebbero facendo con circa 10 mesi di anticipo.

Già, perché chi prenderà le redini dell’Italia nel post-pandemia e con una guerra alle porte dell’Unione Europea che ci riguarda più di quanto possiamo credere, già solo per il semplice fatto che l’Ucraina è il granaio d’Europa?

E così lo spread tra il Btp Italia e il Bund tedesco a 10 anni fa da cartina di tornasole. Eccolo tornare a 200 punti, il differenziale, eccolo segnare 205,1 punti base in aumento del +2,29% (l’unico aumento che non vorremmo vedere per il bene del debito italiano).

Non si toccava un valore così alto da maggio 2020, e i rendimenti sui titoli di Stato come il Btp Italia salgono ed ovviamente torna vivo l’interesse.

Già, perché con una inflazione in Italia al 6,2%, i titoli azionari che crollano anche questa mattina (Ftse Mib a -0,18% mentre scriviamo), in qualche modo ci si dovrà pur difendere.

Btp Italia torna appetibile

Venerdì 6 maggio il rendimento dei Btp Italia a 10 anni era balzato al 3,15%, mentre questa mattina va ancora più su per portarsi al 3,19% in aumento del +1,44%.

E non è da meno il rendimento dell’obbligazione Germania a 10 anni, il cosiddetto Bund, che troviamo questa mattina a +1,14%.

Ma restando tra i Btp italiani, da segnalare che quello in scadenza a maggio 2025 ha raggiunto un rendimento lordo del 5%. Per non parlare del Btp Italia con scadenza ottobre 2027 che ha raggiunto un rendimento lordo del 6,17% con rendimento netto del 5,3%, segnala L’Economia del Corriere.

Btp Italia, meglio del parcheggio sul conto corrente

A differenza di quanto stanno facendo la Fed negli Stati Uniti e la Bank of England nel Regno Unito, la Banca centrale europea (BCE) per ora non pare intenzionata ad aumentare il tasso di interesse sull’euro e gli interessi sui conti di deposito restano in negativo del -0,5%.

Permanendo questa situazione di interessi zero sui conti correnti fruttiferi, e con una inflazione sopra il 6% su base annua, i risparmiatori puntano il proprio interesse verso i Btp Italia che permettono quanto meno di proteggersi contro l’inflazione senza rischiare troppo il capitale.

Un buon momento per compare i Btp Italia a 10 anni?

Questo potrebbe essere un momento ideale per acquistare Btp Italia a 10 anni anche per un altro motivo.

Nel caso in cui l’economia, rallentando, dovesse portare al calo dei tassi di lungo termine, permetterebbe al risparmiatore di vendere il Btp Italia a lunga scadenza guadagnandoci.

Non è così per chi ha comprato a gennaio 2022 i Btp Italia con scadenza giugno 2032 e cedola dello 0,95%. Questi in pochi mesi hanno perso il 15% del valore del Btp. Certo, se lo tengono fino a scadenza otterranno il capitale investito più gli interessi maturati di volta in volta, ma se volessero venderlo anticipatamente ci perderebbero molto.

I Btp Italia a breve scadenza?

Per quanto riguarda i Btp Italia a breve scadenza, per intenderci i Btp a 3 anni, non offrono una rendimento soddisfacente. Siamo fermi all’1,2% di rendimento lordo per quelli collocati ad aprile.

Si tratta certamente di un ottimo aumento del rendimento rispetto allo 0% che rendevano pochi mesi fa. Ma non battono neppure lontanamente l’inflazione.

This article was originally posted on FX Empire

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