Coldiretti: Nel 2012 truffe a tavola per mezzo miliardo di euro

Roma, 24 feb. (LaPresse) - Le frodi alimentari scoperte nel 2012 in Italia hanno portato complessivamente al sequestro di quasi 20 milioni di chili di prodotti alimentari e bevande per un valore di 468 milioni di euro nel 2012. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'attività svolta dai carabinieri dei Nas, in occasione del sequestro delle confezioni di lasagne alla bolognese contenenti impropriamente tracce di carne di cavallo. "I prodotti alimentari più colpiti dalle frodi - spiega Coldiretti - sono stati farine, pane e pasta (16 % in valore del totale sequestrato), quello della carne e degli allevamenti (11%), latte e derivati (8 %), vini e alcolici (5%). Va precisato peraltro che il 31% del valore dei sequestri riguarda la ristorazione".

"Gli ottimi risultati dell'attività investigativa confermano - sostiene la Coldiretti - che tra agenzie delle dogane, Nas dei carabinieri, istituto controllo qualità, capitanerie di porto, corpo forestale, carabinieri delle politiche agricole, Asl e ai quali si aggiunge l'attività degli organismi privati, l'Italia può contare sul primato comunitario in materia di scurezza alimentare grazie alla più estesa rete di controlli. Un impegno che va sostenuto - continua la Coldiretti - stringendo le maglie troppo larghe della legislazione comunitaria con l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti, come richiesto ora anche dal presidente francese Francois Hollande, per garantire trasparenza negli scambi commerciali, agevolare l'attività ispettiva e difendere i consumatori ed i produttori dal rischio di frodi ed inganni".

"La truffa della carne di cavallo spacciata per manzo che ha coinvolto piccole e grandi aziende multinazionali in gran parte dei Paesi dell'Unione è infatti - sostiene la Coldiretti - solo l'ultimo degli scandali alimentari che gli italiani sono stati costretti ad affrontare negli ultimi anni. L'emergenza mucca pazza del 2001 è quella che ha più segnato la filiera alimentare, seguita dal 2003 dall'allarme aviaria. Nel 2008 è stata invece la volta della carne alla diossina, a seguito della contaminazione nei mangimi, e del latte alla melamina in Cina. Due anni più tardi (2010) è arrivata la mozzarella blu a spaventare i consumatori, mentre nell'estate del 2011 è comparso il batterio killer e.coli , che fece salire ingiustamente i cetrioli sul banco degli imputati. Va ricordato anche nel 1986 lo scandalo del vino al metanolo dal qual parti un processo di qualificazione che ha consentito al Made in Italy di conquistare primati nel mondo".

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