Italia Markets open in 4 hrs 48 mins

Coronavirus, per l'Oms ora è "rischio globale alto"

Controllo della temperatura in Cina. REUTERS/Martin Pollard


Come non detto: l'Oms corregge il tiro rispetto a quanto annunciato una settimana fa, quando l'allarme globale di contagio dal Coronavirus cinese non era così grave. Il rischio, ora, non è più "moderato", ma "alto" - e non solo in Cina, ma ovunque. L'Organizzazione ha ammesso di aver commesso un "errore di formulazione" non lanciando l'allarme prima.


Non è (ancora) emergenza

Non si tratta ancora di “emergenza”, ma di “rischio”. Anche se, fa notare il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità italiano Gianni Rezza, “questo potrebbe essere un preludio alla dichiarazione di emergenza globale da parte della stessa Oms”.


La situazione in Italia

Al via quindi in tutti i paesi riunioni d'emergenza per decidere il da farsi. Il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, ha chiamato all'appello una tavola rotonda della task-force sul coronavirus a cui è stato invitato anche Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell'Oms, che ha fatto sapere che il Comitato si riunirà ancora in settimana per valutare nuovamente l’emergenza.

Al momento, comunque, tutti i controlli procedono regolarmente anche a Fiumicino e Malpensa. Il ministro ha inoltre ricordato che per gli organismi internazionali l'Italia è stato uno dei paesi che ha attivato "uno degli approcci più protettivi". Ma il panico aumenta fra i cittadini: il numero gratuito 1500, istituto per dare informazioni e chiarimenti sul virus, ha ricevuto 400 chiamate in poche ore.


"Non viene dai laboratori militari"

Intanto, la Cina smentisce le ultime notizie sull'origine del coronavirus: "In questi giorni, alcuni media hanno riportato che esiste la possibilità che il nuovo coronavirus presente a Wuhan possa essere fuoriuscito da un laboratorio militare situato nelle vicinanze. Ebbene, si tratta di informazioni tirate fuori dal nulla e completamente false" si legge in una dichiarazione del portavoce dell'ambasciata cinese. "Il responsabile del Centro Cinese per la Prevenzione delle Patologie ha già detto chiaramente che, in base ai risultati degli studi condotti, il nuovo coronavirus ha una somiglianza superiore all'85% con il virus della Sars, quindi è altamente possibile che la trasmissione sia partita da animali selvatici".


Picco a fine aprile

Il team di esperti di Hong Kong guidato da Gabriel Leung, preside della facoltà di medicina dell’Hong Kong University, stima il picco dell’epidemia da coronavirus tra fine aprile e inizio maggio in cinque metropoli cinesi (Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen e Chongqing). Si tratta comunque solo di una proiezione.


VIDEO - Che cos’è il virus cinese

Le precauzioni

La Farnesina suggerisce innanzitutto di tenersi regolarmente informati sulla situazione dell'epidemia, consultando Viaggiare Sicuri, il sito web dell'Unità di Crisi e il sito dell'Oms. Queste le precauzioni suggerite dall'Oms: lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi; indossare mascherine nei luoghi pubblici affollati; coprirsi naso e bocca utilizzando fazzoletti in caso di raffreddore e tosse; arieggiare spesso i luoghi chiusi.


VIDEO - Cina, in costruzione l'ospedale antivirus