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Crypto exchange coreani: Ban sulle criptovalute anonime

Fabio Carbone

L’exchange sudcoreano Upbit ha annunciato il delisting delle criptovalute anonime Monero, Dash, Zcash PIVX, Tube e Haven Protocol.

Il delisting sarà effettivo dalle ore 11:00 locali del 30 settembre 2019. Ad essere impattato l’intero mercato delle criptovalute sopra citate, che comprendono gli scambi in won coreano, bitcoin, ETH e USDT.

Già dal 20 settembre non è più possibile depositare le criptovalute XMR, ZEC, DASH e le altre sul crypto exchange sudcoreano Upbit.

La decisione è stata presa in ottemperanza alle misure adottate dal FATF (Finacial Action task Force) sulle criptovalute anonime, misure suggerite a tutti gli stati membri del G20. Il ruolo del FATF è quello di studiare i potenziali rischi derivanti dalle attività illecite internazionali e produrre linee guida sulle normative da adottare nei vari Stati. Il FATF nasce per coordinare l’attività di controllo ad un livello sovranazionale, c’è quindi da attendersi che la decisione possa essere adottata anche dai crypto exchange di altri Stati del G20.

Il FATF ha dato 12 mesi di tempo ai paesi del G20 per implementare le indicazioni fornite. I Paesi non hanno un obbligo d’implementazione, ma sono fortemente incoraggiate a farlo.

Non certo una bella notizia per il mondo delle criptovalute e in particolare per le criptovalute che implementano tecniche di offuscamento delle transazioni molto efficaci.

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Lotta alla criminalità internazionale e al riciclaggio

L’obiettivo, in questo caso, non è colpire le criptovalute ma il riciclaggio di denaro sporco proveniente da attività criminali internazionali. Ma anche evitare l’autoriciclaggio di fondi ottenuti attraverso attività non dichiarate.

Per ZEC, XMR, Dash e le altre oggetto del delisting, c’è una sostanziale impossibilità di tracciare le transazioni da parte degli exchange di criptovalute che ha costretto Upbit a prendere questa decisione.

Ovviamente il prezzo di tali criptovalute ne ha risentito.

OKEx e il delisting di 5 privacy cryptocurrency

OKEx effettuerà il delisting di XMR, ZEC, ZEN, SBTC, dash, a partire dal 10 ottobre, ma lo aveva annunciato prima di Upbit il 16 settembre.

Gli exchange sudcoreani sono i primi a recepire le indicazioni del FATF, anche perché in Sud Corea le normative sulle criptovalute sono stringenti. Ricordiamo che OKEx si è trovata costretta a spostare la sede principale a Malta per poter continuare a operare con i clienti del resto del mondo.

I clienti avranno fino al 10 dicembre 2019 per prelevare le criptovalute dalla piattaforma coreana.

Il Caso Coinbase e Zcash nel Regno Unito

Ad agosto, invece, Coinbase aveva annunciato il delisting di zcash dalla piattaforma per i clienti del Regno Unito a causa dell’impossibilità di identificare la provenienza delle transazioni ZEC come richiesto dalle autorità finanziare dello UK.

Le conseguenze per il prezzo delle criptovalute

Le criptovalute soffrono sempre quando ci sono annunci di tale rilevanza. OKEx, Upbit e Coinbase sono tra i principali exchange di criptovalute, le loro scelte influenzano sempre i mercati delle criptovalute.

C’è ovviamente preoccupazione tra i possessori di dash, zcash, monero. Cosa accadrà se i principali exchange delisteranno criptovalute che non sono secondarie nel mercato crypto e non lo sono neppure nell’ambito del progresso tecnologico del settore?

Da questo punto di vista spetterà agli exchange trovare nuove soluzioni, come creare piattaforme ad hoc in paesi dove la legislazione non impone restrizioni. Ammesso che ve ne siano.

This article was originally posted on FX Empire

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