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Eni, utile trim3 sopra le stime grazie a business gas

Il logo di Eni davanti alla sede centrale di San Donato Milanese

MILANO (Reuters) - Eni ha battuto le attese degli analisti sui risultati del terzo trimestre grazie sopratutto al business del gas la cui guidance sul 2022 è stata rivista al rialzo.

Il gruppo petrolifero ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto adjusted 3,73 miliardi, in crescita del 161% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente ma in linea con il trimestre precedente.

Il risultato, che si confronta con un consensus di 3,21 miliardi, è sostenuto dal robusto utile operativo e dai migliori risultati delle partecipazioni valutate all’equity, spiega una nota.

L'Ebit adjusted del trimestre è stato di 5,77 miliardi, in linea rispetto al trimestre precedente, con il settore E&P in calo del 12%, a fronte di una robusta performance nel Ggp (Global Gas and Lng portfolio) il cui Ebit adjusted è balzato a 1,08 miliardi dopo il risultato a breakeven nel trimestre precedente.

"Già dal prossimo inverno saremo in grado di rimpiazzare il 50% dei flussi di gas russo facendo leva sul nostro ampio e diversificato portafoglio riserve, sulle partnership di lungo termine con i Paesi produttori e sulla nostra crescente presenza nel business Gnl", dice l'AD Claudio Descalzi nella nota.

Per il 2022 il gruppo prevede una produzione di idrocarburi di 1,63 milioni di boe/giorno, in linea con la precedente indicazione di 1,67 milioni, e dopo una produzione di 1,5 milioni di boe/giorno registrata nel terzo trimestre.

Nel settore Ggp la stima aggiornata vede un Ebit adjusted superiore a 1,8 miliardi da 1,2 miliardi della precedente stima. La nuova guidance "incorpora il risultato del terzo trimestre determinato dalla elevata volatilità e le previsioni per il quarto trimestre influenzate dai minori volumi importati di gas russo rispetto alle precedenti assunzioni", dice Eni.

L'Ebitda atteso di Plenitude per l'anno è confermato superiore a 0,6 miliardi, mentre nel downstream l’Ebit adjusted (Versalis e R&M pro-forma con Adnoc) è proiettato in rialzo a 2,5 miliardi rispetto alla precedente guidance di 1,8-2,0.

Il cash flow adjusted prima del capitale d'esercizio al costo di rimpiazzo è adesso atteso a 20 miliardi allo scenario di 100 dollari/barile rispetto alla guidance originaria di 20 miliardi in uno scenario di 105 dollari/barile.

Eni infine prevede di completare il programma di buyback da 2,4 miliardi entro fine anno. Da fine maggio 2022 fino al 21 ottobre, sono state acquistate 142 milioni di azioni al costo di 1,66 miliardi.

(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)