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Perché Facebook ha comprato WhatsApp

Per 19 miliardi di dollari - pari a circa 14 milliardi di euro - Facebook ha annunciato questa notte (ora italiana) di aver comprato WhatsApp, il sistema di messaggistica istantanea più famoso ed utilizzato al mondo.
Il pagamento verrà effettuato in due modi: 4 miliardi arriveranno in contanti, mentre il saldo dei 12 miliardi verrà fatto in azioni, oltre a 3 miliardi in azioni vincolate per i dipendenti e i fondatori di WhatsApp.

Cosa significa questa operazione per Mark Zuckemberg? Una grande possibilità di ampliare la rete di utenti - e quindi introiti - di Facebook: l'aquisizione di WhatsApp darà la possibilità a Facebook di accedere immediatamente a 450 milioni di contatti che ogni mese usano il servizio di messaggeria. In questo modo, in poco tempo il social network più famoso del mondo potrebbe arrivare a raggiungere una quota di contatti record: secondo Zuckerberg, WhatsApp in breve sarà in grado di raggiungere un miliardo di persone, che si sommano al miliardo di utenti che hanno un profilo Facebook attivo. Un'operazione che quindi "agevolerà la missione di Facebook e di WhatsApp di rafforzare la connettività nel mondo sviluppando i servizi base di Internet in modo efficiente e conveniente".

Su Business Insider, l'analista Benedict Evans ha spiegato con un grafico - riportato su Twitter -  il motivo per cui Facebook avrebbe avviato questa opeazione. Da settembre 2011 ad oggi, la crescita giornaliera di WhatsApp è nel range di 20 miliardi di dollari, oltre al fatto che il volume di messaggi mandati ha di gran lunga superato quella del SMS standard, e cresce di giorno in giorno in maniera esponenziale.



Per chi non conoscesse WhatsApp, si tratta di un modo moderno di invio di messaggi immediati, gratutiti (il primo anno è gratis, dopo l'app costa 99 centesimi l'anno)ed istantanei, che da qualche tempo ha sostituito il vecchio SMS e che ha completamente rivoluzionato il modo di comunicare. Con WhatsApp, oltre all'invio di messaggi di testo standard, si possono inviare file audio, video, immagini ed emoticon, elementi in più che hanno spinto il mercato verso il download dell'app sui propri smartphone. Oltre 450 milioni di utenti - un milione al giorno - è utilizzato quotidianamente dal 70% di loro. Solo nel 2013 sono stati invitati quotidianamente 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Ai primi timori degli utenti di un possibile cambio di linea, il blog ufficiale di WhatsApp ha rassicurato i clienti con questo post: "Ecco quel che cambierà per voi, nostri utenti: nulla", garantendo che WhatsApp continuerà a operare in modo indipendente e con il proprio marchio, specificando che la scelta è quella di collaborare alla crescita della connettività, in un momento in cui sta per raggiungere un miliardo di persone. "Oggi annunciamo un patto con Facebook che ci consentirà di continuare nella semplice missione di costruire un ottimo prodotto usato da tutti a livello globale - ha scritto il suo fondatore, Jan Koum, da oggi membro del Cda di Facebook - ci darà la flessibilità per crescere ed espanderci mentre a me e al resto del team regalerà più tempo per concentrarci nella costruzione di un servizio di comunicazione più veloce, personale e accessibile possibile".

Prima di WhatsApp, il gigante di Menlo Park aveva comprato, sempre con lo stesso scopo di aumentare il numero di contatti, Instagram, per 400 milioni di dollari, in contanti e azioni. L'app che permette di scattare e condividere foto ha portato allora a Facebook 30 milioni di utenti. Pochi, rispetto a WhatsApp, ma Zuckenberg intuì che uno degli scopi principali per cui si utilizza Facebook è proprio lo sharing delle foto, un trend che con questa acquisizione non ha fatto altro che aumentare.

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