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Fallito il Rally di Natale, Cosa può Succedere sull’Euro Dollaro?

·2 minuto per la lettura

Dopo una discesa quasi ininterrotta di oltre sei mesi, ci si potrebbe pensare che si fosse vicini ad un potenziale rally (di Natale) del prezzo dell’euro dollaro, ma così non è stato. Il maggior problema è che è molto difficile capire chi dovrebbe essere il catalizzatore per un movimento così forte verso l’alto. Il rumore di sottofondo maggiore riguarda la decisione sui tassi di interesse, i quali vengono aumentati da tutti, tranne da parte della BCE, e questo dovrebbe indicare un’ulteriore periodo di debolezza per l’EURO.

Per il momento le indicazioni prospettiche della BCE suggeriscono che dal primo trimestre del 2022 la Banca inizierà a ridurre l’acquisto di asset tramite il suo ampiamente trattato programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP) e sarà sostituito con il vecchio programma di acquisto di asset.

Sostanzialmente non ci saranno modifiche dell’attuale politica monetaria ultra-accomodante.

Secondo trimestre 2022 positivo per l’euro dollaro?

È possibile però che a partire dal secondo trimestre del 2022, la Banca Centrale Europea inizi a ridurre ulteriormente gli aiuti fino a quando entro la fine dell’anno tutti i programmi non saranno completamente chiusi. Questo lavoro avrà ripercussioni indirette sulla politica monetaria europea, il quale potrebbe portare ad un aumento dei tassi di interesse dell’area EURO all’inizio del 2023, e grazie a questa mossa il fiber potrebbe beneficiarne non poco già dai mesi di marzo 22.

Ovviamente non c’è una certezza di ciò, ed è risaputo che la BCE non è un grande comunicatore con i mercati finanziari, anzi. Tuttavia, è uno scenario molto accreditato poiché altrimenti la BCE rimarrà troppo indietro rispetto alle Banche Centrali colleghe, le quali hanno già avviato (o iniziato a parlare) l’innalzamento dei tassi di interesse (e riduzione degli aiuti), e quindi non dover portare grosse conseguenze ribassiste sull’euro dollaro.

Analisi Tecno-grafica e previsioni euro dollaro

Nulla da fare per il possibile rally di Natale per il fiber, il triangolo di compressione non è stato violato al rialzo e anzi, sembra che l’attuale fase di indecisione possa continuare per i restanti giorni dell’anno.

Per il primo trimestre 2022, ci si aspetta una tendenza prevalentemente negativa, quindi un rimbalzo è difficile, ma non impossibile. Resta da vedere come si comporterà in queste settimane gli USA con il recente aumento dei casi causa variante Omicron, l’unica grossa variabile per il fiber.

In caso di inversione, confermato da una chiusura settimanale molto positiva sopra 1,1363, l’euro dollaro comunque avrà molti ostacoli lungo la sua corsa. Se i rialzisti riusciranno ad affermarsi, potranno portare il prezzo del fiber perlomeno nei pressi del livello 1,1500.

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This article was originally posted on FX Empire

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