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Fca-Psa è ufficiale, nasce il quarto costruttore d’auto al mondo

Fabio Carbone

Come preannunciavano i giorni scorsi alcune indiscrezioni, oggi mercoledì 18 dicembre Psa groupe e Fca NV, hanno ufficializzato la nascita del quarto gruppo costruttore di auto più grande del mondo.

C’è la stretta di mano ufficiale e la firma dell’accordo tra Mike Manley per Fca e Carlos Tavares per Psa.

Nel nuovo gruppo John Elkann sarà il presidente e Carlos Tavares il Ceo, il consiglio di amministrazione (cda) avrà 11 membri, tra cui la maggioranza dei consiglieri dovrà essere indipendente rispetto alle due società. Nel cda anche Tavares, che strappa un mandato iniziale di 5 anni.

Festa per gli azionisti Fca

Prima della fusione effettiva, Fca NV distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale pari a 5,5 miliardi di euro, mentre Psa distribuirà ai suoi azionisti la quota del 46% detenuta nella società di componentistica Faurecia. Un buon regalo natalizio per gli azionisti di Fiat Chrysler Automobiles, un po’ meno forse per gli azionisti di Peugeot SA.

Un agglomerato da 170 miliardi di euro

L’agglomerato di società automobilistiche Fca-Psa vale 8,7 milioni di veicoli venduti ogni anno e 170 miliardi di euro di ricavo congiunto e un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro e un margine operativo del 6,6% (dati 2018, fonte comunicato stampa Fca).

Secondo le stime, dalla sinergia tra i due gruppi risulteranno ricavi aggiuntivi (stimati) pari a circa 3,7 miliardi di euro.

Non sono previste chiusure di stabilimenti e si prevede un flusso di cassa netto positivo già a partire dal primo anno di attività.

Capogruppo sede in Olanda e quotata a Parigi

La sede della capogruppo sarà in Olanda, come Fca NV, mentre la quotazione avverrà presso Euronext Borsa di Parigi, Borsa Italiana (Milano) e presso il New York stock exchange di Wall Street.

“Il nuovo gruppo avrà una presenza bilanciata e attività redditizie a livello globale, con un portafoglio di brand iconici e altamente complementare a copertura di tutti i principali segmenti da luxury a premium, dai veicoli passeggeri mainstream fino ai suv, ai truck e ai veicoli commerciali leggeri.”

La presenza sarà pressoché globale, con Fca in Nord America e America Latina e Psa in Europa e Asia.

La fusione prevede risparmi

“Si prevede che i risparmi associati alle tecnologie, ai prodotti e alle piattaforme rappresenteranno il 40% circa dei 3,7 miliardi di euro di sinergie annuali a regime, mentre i risparmi relativi agli acquisti – che beneficeranno principalmente delle economie di scala e degli allineamenti al miglior prezzo – rappresenteranno un ulteriore 40% di tali sinergie. Il restante 20% sarà rappresentato da risparmi in altre aree, tra cui marketing, IT, spese generali e amministrative e logistica. Queste stime di sinergie non prevedono alcuna chiusura di stabilimenti in conseguenza dell’operazione. Si prevede che le sinergie stimate genereranno un flusso di cassa netto positivo già dal primo anno e che l’80% circa delle sinergie sarà raggiunto entro il quarto anno. Il costo una tantum per raggiungere tali sinergie è stimato in 2,8 miliardi di euro”. Si legge nel comunicato integralmente disponibile agli investitori da qui.

This article was originally posted on FX Empire

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