Italia markets closed
  • FTSE MIB

    20.648,85
    +295,87 (+1,45%)
     
  • Dow Jones

    28.725,51
    -500,10 (-1,71%)
     
  • Nasdaq

    10.575,62
    -161,89 (-1,51%)
     
  • Nikkei 225

    25.937,21
    -484,84 (-1,83%)
     
  • Petrolio

    79,74
    -1,49 (-1,83%)
     
  • BTC-EUR

    19.734,34
    -357,72 (-1,78%)
     
  • CMC Crypto 200

    443,49
    +0,06 (+0,01%)
     
  • Oro

    1.668,30
    -0,30 (-0,02%)
     
  • EUR/USD

    0,9801
    -0,0018 (-0,19%)
     
  • S&P 500

    3.585,62
    -54,85 (-1,51%)
     
  • HANG SENG

    17.222,83
    +56,96 (+0,33%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.318,20
    +39,16 (+1,19%)
     
  • EUR/GBP

    0,8782
    -0,0040 (-0,45%)
     
  • EUR/CHF

    0,9674
    +0,0099 (+1,04%)
     
  • EUR/CAD

    1,3551
    +0,0121 (+0,90%)
     

Fmi chiede capacità di bilancio Ue, regole collegate a rischio

Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione a Bruxelles

BRUXELLES - L'Unione europea dovrebbe istituire una capacità fiscale per pagare i beni pubblici dell'Ue, collegare il ritmo dei tagli al debito al rischio dei singoli Paesi e lasciare che i consigli fiscali indipendenti svolgano un ruolo più importante nella politica, secondo il Fondo monetario internazionale.

La proposta del Fmi coincide con l'inizio delle discussioni tra i ministri delle Finanze Ue questa settimana su come adattare il quadro di bilancio dell'Ue alla nuova realtà di un enorme debito pubblico e ampie esigenze di investimento per limitare il cambiamento climatico.

Le norme di bilancio Ue mirano a salvaguardare il valore dell'euro ponendo limiti all'indebitamento pubblico. Fissano un tetto per il disavanzo pubblico al 3% del Pil e per il debito pubblico al 60% del Pil e prevedono misure disciplinari in caso di superamento dei limiti.

Ma dopo la pandemia di Covid la forbice di indebitamento tra gli Stati membri si è allargata, andando dal 190% del Pil in Grecia al 17,6% dell'Estonia, e le regole di riduzione del debito esistenti non sono praticabili per i governi altamente indebitati.

Il Fondo ha quindi proposto che ogni paese segua un diverso percorso di riduzione del debito.

"La velocità e la portata degli aggiustamenti di bilancio sarebbero legate al grado di rischio fiscale", afferma la proposta Fmi.

Il livello di rischio sarebbe fissato da un'analisi della sostenibilità del debito con una metodologia comune concordata, sviluppata da un nuovo Consiglio di bilancio europeo indipendente o dai viceministri delle Finanze Ue raggruppati nel Comitato economico e finanziario dell'Ue.

"I Paesi con maggiori rischi fiscali dovrebbero convergere verso un saldo di bilancio complessivo pari a zero o positivo nei prossimi tre o cinque anni", afferma il Fondo.

"I Paesi con rischi fiscali inferiori e debito al di sotto del 60% avrebbero una maggiore flessibilità, ma avrebbero comunque bisogno di considerare i rischi nei loro piani", aggiunge.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Sabina Suzzi)