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Germania ha in programma tassa 33% su imprese gas, carbone e petrolio - fonti

La bandiera nazionale tedesca sventola davanti al palazzo del Reichstag a Berlino

BERLINO (Reuters) - Il governo tedesco ha intenzione di introdurre un'imposta speciale per prelevare il 33% degli extra profitti delle compagnie petrolifere, del carbone e del gas, che potrebbe generare entrate comprese tra uno e tre miliardi di euro.

Lo hanno detto a Reuters fonti del ministero delle Finanze.

L'imposta, denominata "contributo alla crisi energetica dell'Ue", riguarderebbe una decina di aziende, in riferimento agli utili del 2022 e 2023, e verrebbe attuata entro la fine del 2022, hanno aggiunto le fonti.

La Germania ha partecipato a colloqui sull'imposta a livello Ue e ha esaminato diversi modi per attuarla, hanno detto le fonti, aggiungendo che lo strumento prescelto presenta i minori rischi legali.

Il ministro delle Finanze Christian Linder ha detto che la Germania è obbligata ad applicare l'imposta, ma ha precisato che si tratta di un'operazione difficile dal punto di vista legale.

"Questo requisito della legge europea ci mette in difficoltà rispetto alla legislazione fiscale tedesca, ma deve essere attuato", ha detto Linder a una conferenza.

"Noi del ministero delle Finanze stiamo presentando al Parlamento una proposta su come farlo nel modo più responsabile possibile ai sensi della di Costituzione", ha aggiunto.

L'imposta potrebbe essere contestata dal punto di vista legale in quanto violerebbe il principio generale di uguaglianza in ragione di una disparità di trattamento ingiustificata tra le aziende, secondo esperti di diritto tributario tedesco.

Tuttavia, due report del servizio scientifico del Bundestag sostengono che una tassa sugli extra profitti è legalmente possibile in Germania, si legge nello studio del Tax Justice Network.

L'imposta prevista per i settori del petrolio e del gas è diversa da un'altra imposta annunciata ieri dalla Germania, che si applicherebbe agli extra profitti dell'elettricità a partire dal 1° settembre 2022 e durerebbe almeno fino a giugno 2023.

La nuova tassa colpirebbe le compagnie petrolifere, del carbone e del gas e le raffinerie i cui utili per l'anno in corso e per il prossimo superano del 20% o più la media del periodo 2018-2021, come risulta da una bozza di documento del ministero delle Finanze visionata da Reuters.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Stefano Bernabei)