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Greggio in calo su timori domanda per restrizioni Shanghai

·2 minuto per la lettura
Una pompa petrolifera a Calgary, Canada

LONDRA (Reuters) - Il petrolio è crollato ai minimi di due settimane, estendendo il calo della scorsa settimana, mentre cresce la preoccupazione che il prolungato lockdown a Shanghai e i potenziali aumenti dei tassi di interesse statunitensi possano danneggiare la crescita economica globale e la domanda di petrolio.

A Shanghai, le autorità hanno eretto recinzioni fuori dagli edifici residenziali, scatenando nuove proteste pubbliche. A Pechino molti hanno iniziato a fare scorte di cibo, temendo una chiusura simile dopo l'emergere di alcuni casi.

Alle 10,38 il Brent è in calo del 4,39%, a 101,97 dollari al barile mentre i futures sul greggio Usa perdono il 4,35%, a 97,53 dollari al barile.

Il petrolio si è indebolito anche sulla prospettiva di un aumento dei tassi di interesse statunitensi, che stanno portando ad un apprezzamento del dollaro americano. Un dollaro forte rende le materie prime valutate in dollari più costose per i possessori di altre valute e tende a riflettere una maggiore avversione al rischio tra gli investitori.

Entrambi i prezzi hanno perso quasi il 5% la scorsa settimana sui timori relativi alla domanda e il Brent è calato bruscamente dopo aver toccato $139, il massimo dal 2008, il mese scorso.

Il petrolio è comunque sostenuto da un'offerta ridotta. L'invasione russa dell'Ucraina aveva già portato ad una contrazione dell'offerta a causa delle sanzioni occidentali e degli investitori che stanno evitando di comprare petrolio russo, ma il mercato potrebbe contrarsi ulteriormente in caso di divieto dell'Ue sul greggio russo.

Secondo quanto riportato dal Times, il blocco starebbe lavorando a "sanzioni intelligenti" contro le importazioni di petrolio russo. Il quotidiano britannico ha citato il vice presidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

Anche i disordini in Libia stanno sostenendo i prezzi, con il paese che perde più di 550.000 barili al giorno di produzione, mentre la raffineria di petrolio di Zawiya ha subito danni dopo gli scontri armati.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)

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