Italia markets close in 6 hours 31 minutes
  • FTSE MIB

    21.415,06
    +121,20 (+0,57%)
     
  • Dow Jones

    30.775,43
    -253,88 (-0,82%)
     
  • Nasdaq

    11.028,74
    -149,16 (-1,33%)
     
  • Nikkei 225

    25.935,62
    -457,42 (-1,73%)
     
  • Petrolio

    107,30
    +1,54 (+1,46%)
     
  • BTC-EUR

    18.734,57
    +174,98 (+0,94%)
     
  • CMC Crypto 200

    421,69
    -9,77 (-2,27%)
     
  • Oro

    1.793,30
    -14,00 (-0,77%)
     
  • EUR/USD

    1,0460
    -0,0023 (-0,22%)
     
  • S&P 500

    3.785,38
    -33,45 (-0,88%)
     
  • HANG SENG

    21.859,79
    -137,10 (-0,62%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.463,95
    +9,09 (+0,26%)
     
  • EUR/GBP

    0,8640
    +0,0033 (+0,39%)
     
  • EUR/CHF

    1,0020
    +0,0012 (+0,12%)
     
  • EUR/CAD

    1,3505
    +0,0015 (+0,11%)
     

Greggio in rialzo su carenza offerta, malgrado strette monetarie

Tre operai presso una raffineria petrolifera a Houston, Texas

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio guadagnano terreno, sostenuti dalla carenza dell'offerta e dalle nuove sanzioni contro l'Iran, anche se si avviano a chiudere la settimana in calo a causa dei rialzi dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali, che alimentano timori di un forte rallentamento dell'economia.

Intorno alle ore 11,30 italiane, i futures sul Brent guadagnano 86 centesimi, o lo 0,7%, a 120,67 dollari il barile, mentre i futures sul greggio statunitense scambiano in rialzo di 90 centesimi, o dello 0,8%, a 118,49 dollari il barile.

Entrambi i contratti perdevano più di 1 dollaro all'inizio della seduta.

Il Brent si avvia al primo calo settimanale in cinque settimane mentre per il greggio statunitense sarà il primo ribasso settimanale in otto settimane, in linea con la flessione dei mercati azionari tra timori di una possibile recessione uniti alle strette monetarie da parte delle banche centrali.

Tuttavia, i prezzi sono stati sostenuti dalle sanzioni statunitensi nei confronti di società cinesi e degli Emirati Arabi e di una rete di aziende iraniane che contribuiscono all'esportazione di prodotti petrolchimici di Teheran.

Il governo statunitense ha detto che, anche se sta cercando un approccio diplomatico per rilanciare un accordo nucleare con l'Iran, continuerà a usare le sanzioni per limitare le esportazioni di greggio, prodotti petroliferi e petrolchimici dall'Iran.

Gli analisti stimano che un accordo e la conseguente revoca delle sanzioni sul settore energetico iraniano potrebbero aggiungere fino a 1 milione di barili di greggio al giorno sui mercati globali.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Gianluca Semeraro)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli