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Il manager che ha reso ricco Grumpy Cat

Il manager che ha reso ricco Grumpy Cat


Grumpy Cat ha grandi progetti: il Saturday Night Live e un tour promozionale per pubblicizzare il suo libro Grumpy Cat: A Grumpy Book. Questo felino non è più un semplice animale domestico, bensì un vero e proprio business a sei zeri. Per chi non lo conoscesse, Grumpy Cat è il gatto dall'espressione perennemente corrucciata di Tabatha Bundesen, 28 anni. Tabatha ha una figlia, Chrystal, che ha inventato il nome con cui ora è noto l'animale. Questo gatto è diventato un meme su internet grazie ad una foto scattata e postata da Bryan, fratello di Tabatha. Dopo aver totalizzato un milione e mezzo di visualizzazioni in 36 ore, i Bundesen hanno capito che avevano bisogno di un manager. E hanno chiamato Ben Lashes.

Nato Benjamin Clark a Spokane nello Stato di Washington, 35 anni fa, Ben Lashes è l'ex frontman del gruppo power pop The Lashes, scritturato dalla Columbia Records. Oggi fa il manager di meme a Los Angeles, una professione finora sconosciuta di cui lui è il più talentuoso nonché unico esponente. Per chi non avesse familiarità con questa parola, il meme è un elemento che si diffonde in rete in modo completamente autonomo e non sempre controllabile, grazie ad un affinità culturale e sociale con gli utenti di Internet.

L'avventura di Lashes comincia nel 2009 grazie all'amico Charlie Schmidt, creatore di Keybord Cat, gatto noto su YouTube per una sua performance alla pianola, vestito conuna maglietta blu. Schmidt ha poi chiesto a Lashes di diventare il manager del suo gatto e di gestire l'ondata di attenzione che ha seguito la pubblicazione del video: merchandising, diritti sulla canzone, nuovi video. In poco tempo Keybord Cat non era più solo una gag divertente: era un prodotto da vendere.

Gli occhi azzurro-cielo di Grumpy Cat sono in attesa di brevetto e il felino si sposta solo in suv perché è uno che "fa lo splendido". Un'immagine pensata da Lashes, che è riuscito a far ottenere a Grumpy Cat un opzione sui diritti per un film, un ruolo da testimonial per Friskes e un posto nella bestseller list del New York Times. Inoltre le cartoline d'auguri con l'immagine del gatto arrabbiato ad oggi hanno venduto più di 35mila esemplari, per non parlare delle 100mila magliette e i 100mila peluche venduti nei grandi magazzini degli Stati Uniti. Un momento d'oro per Tardar Sauce, questo il vero nome del celebre animale (una femmina, in verità), a cui quest'anno verrà presto dedicato il "Grumpuccino".



L'intuizione che ha portato Lashes a trasformare il gatto in una celebrità è semplice: Grumpy Cat non è poi diverso da Topolino, una personalità della cultura pop da trasformare in un brand con cui caratterizzare ogni tipo di prodotto vendibile sul mercato. Il segreto? Una comunità di irriducibili fan che trasformino una cosa carina nota a pochi in un fenomeno di massa. Il compito di Lashes è semplice: accontentare i fan e cercare nuove opportunità per promuovere il "gatto-prodotto". Un approccio molto simile a quello del talent scout musicale, che si combina con un'innata attitudine al marketing, sfacciatagine e la passione di un ultrà calcistico.

Grumpy Cat è solo l'ultimo dei capolavori di marketing creati da Lashes. Tra i suoi clienti infatti ci sono fenomeni come Keyboard Cat, Nyan Cat, Success Kid, Scumbag Steve, Chuck Testa e Ridiculously Photogenic Guy. La collaborazione con America's Funniest Home Videos, appena iniziata, per il suo intero portafoglio clienti mira a trasformare questi fenomeni in vere e proprie fonti di intrattenimento. Oltre a renderli famosi, Lashes protegge queste creazioni dallo sciacallaggio di persone pronti a proporre ai padroni degli animali contratti poco vantaggiosi e truffaldini.

Lashes si costituisce come fiduciario per i suoi clienti, quindi è obbligato per la legge americana ad agire nell'interesse dei suoi clienti. Questo lavoro gli frutta una percentuale pari a quella di un manager musicale, circa il 20% sugli introiti derivanti dal business legato al fenomeno. Il suo lavoro consiste nell'elaborare strategie di carriera, ricercare nuove idee e circondarsi di consulenti specializzati come Al Hassas, esperto di contratti nel settore dell'intrattenimento, e Kia Kamran, avvocato specializzato in diritti musicali. Il suo obiettivo non è solo quello di far crescere il conto in banca del proprio cliente, oltre il proprio, ma anche quello di rispettare e far rispettare l'idea alla base della creazione del meme.

La prima cosa da fare se si ha tra le mani un meme di successo, secondo Lashes, è quella di comprare tutti i domini web disponibili, registrare pagine Facebook e YouTube, colonizzare ogni social network esistente. Ma prima, ovviamente, è fondamentale registrare la proprietà digitale del proprio fenomeno virale.

È possibile fare previsioni sul futuro del business dei meme online? Secondo Lashes no: è proprio nel momento in cui si cerca di fare previsioni che il web spiazza i cosiddetti esperti. Meglio continuare a seguire un metro infallibile: se ciò che si vede è divertente, allora può diventare un meme di successo.