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Leonardo crolla su minimi da 2013 dopo trim3 sopra attese, ma cash flow negativo

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Forte ribasso per il titolo Leonardo <LDOF.MI>, scivolato ai minimi da fine 2013, dopo i risultati del terzo trimestre migliori delle attese su ordini, ricavi e margini, mentre il free cash flow è stato inferiore alle previsioni a causa dell'aumento del working capital.

Intorno alle 11,50 Leonardo cede il 7,89% a 4,30 euro con circa 12 milioni di pezzi passati di mano a fronte di una media a 30 giorni di 7,3 milioni. Da inizio anno le azioni Leonardo sono in rosso di circa il 60% a causa dell'emergenza coronavirus che ha impattato il settore industriale a livello globale.

Ieri sera Leonardo ha reso noto i risultati dell terzo trimestre, chiuso con un utile netto in discesa a 76 milioni (da 115 milioni) e un deciso deterioramento a -2.596 milioni di euro del free operating cash flow a fine settembre. Il peggioramento, dice una nota, è dovuto allo "spostamento nel quarto trimestre delle milestone di fatturazione e incasso e delle consegne di macchine per effetto del COVID-19, che hanno comportato un significativo incremento del circolante con conseguente assorbimento di cassa".

"Il dato sul free cash flow è preoccupante perché vuol dire che la società sta bruciando cassa", osserva un broker.

Mediobanca Securities ritiene che la società "ha riportato un positivo set di risultati che punta a una significativa ripresa della profittabilità. Dal punto di vista del cash flow, vediamo che c'è ancora molto lavoro da fare perché il gruppo ha bisogno di 2,6 miliardi di euro per raggiungere l'obiettivo di debito netto di 3,3 miliardi".

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)