L'utile record di Wells Fargo non inganna i mercati, preoccupano altre voci

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Profitti record per Wells Fargo (Other OTC: WFCNO - notizie) nel quarto trimestre 2012 grazie alle coperture sui prestiti in difficoltà più basse delle attese e a commissioni maggiori. L'utile netto dell'istituto di San Francisco, il primo a diffondere i risultati del quarto trimestre, è salito del 24% a 5,09 miliardi di dollari (91 centesimi ad azione) dai 4,11 miliardi (73 centesimi ad azione) dello stesso periodo dell'anno prima, incluso un onere straordinario prima delle tasse di 644 milioni di dollari, legato al patteggiamento nella causa sui pignoramenti durante la crisi finanziaria (nei giorni scorsi dieci banche hanno firmato un accordo da 8,5 miliardi di dollari).

Il risultato ha battuto le attese degli analisti che avevano preventivato un utile per azione di 89 centesimi di dollari. Anche i ricavi totali sono aumentati del 7% a 21,95 miliardi, superando le previsioni degli analisti a 21,3 miliardi. Non mancano però alcune note stonate. Il margine di interesse netto, ossia il margine di profitto tra l'attività di erogazione prestiti e gli investimenti, è sceso al 3,56%, rispetto al 3,89% di un anno fa e al 3,66% del terzo trimestre.

Il declino sequenziale di 10 punti base è inferiore al calo di ben 25 punti base registrato nel terzo trimestre ma è superiore ai sei punti attesi dagli analisti. Wells Fargo, quarta maggiore banca americana, viene monitorata soprattutto perché è il numero uno negli Stati Uniti nel settore dei prestiti per la casa.

E nel quarto trimestre le commissioni per l'erogazione dei mutui sono salite a 3,1 miliardi di dollari dai 2,4 miliardi di un anno fa. La banca ha però erogato mutui per 125 miliardi, meno dei 139 miliardi del terzo trimestre. Inoltre, gli accantonamenti per perdite su crediti sono stati pari a 1,83 miliardi, risultando in calo dai 2,04 miliardi di un anno fa ma in aumento rispetto agli 1,59 miliardi del terzo trimestre, mentre il peso dei crediti non performanti sul totale dell'erogato è passato all'1,05% dall'1,36% degli ultimi tre mesi del 2011 e dall'1,21% del terzo trimestre.

A Wall Street il titolo perde in apertura l'1,8% a 34,78 dollari. "Il  margine di interesse del quarto trimestre di Wells Fargo è risultato un po' inferiore a quello che molti analisti si aspettavano , ma non è così gravemente compromesso come nel terzo trimestre ", ha commentato un analista, ricordando che alcuni si aspettavano un declino di 12 punti base , anche se molti avevano sperato in una contrazione di soli 6 punti base .

" In entrambi i casi , la banca è stata in grado di fare bene il suo pronostico, ovvero che la compressione del margine, una malattia che hanno quasi tutte le banche in questo momento , non era in picchiata permanente, come il terzo trimestre avrebbe suggerito ", aggiunge l'esperto.

Al momento il Dow Jones (DJI: ^DJI - notizie) segna un +0,01% a 13.473 punti e il Nasdaq un -0,07% a 2.742 punti dopo che il deficit commerciale degli Stati Uniti è cresciuto a sorpresa a novembre, dal momento che le importazioni di beni non petroliferi, per esempio i telefoni cellulari, hanno toccato livelli record. Escludendo il petrolio, il deficit commerciale è stato il più alto in cinque anni.

Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio americano, il deficit è cresciuto del 15,8% a 48,73 miliardi di dollari dai 42,06 miliardi di dollari di ottobre (dato rivisto al ribasso dai precedenti 42,24 miliardi). Gli analisti attendevano un ribasso a 41,2 miliardi, sulla scia del calo dei prezzi del petrolio.

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