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Manager statali, ecco il pensionato da 90mila euro al mese

Duccio Fumero

Il più ricco è Mauro Sentinelli, ex manager Telecom, che ogni mese porta a casa oltre 90mila euro di pensione. Ma sono centomila gli ex manager statali che costano agli italiani ben 13 miliardi l'anno, cioè metà dell'introito che arriva dall'Imu.

La Casta non è solo quella rappresentata dalla classe politica e i costi della macchina Stato lievitano a dismisura non solo per pagare i nostri parlamentari. Anche i manager e i dipendenti statali sono un pozzo senza fondo, dove è difficile mettere mano visti i forti interessi politici che stanno alle loro spalle. L'ultimo scandalo è stato portato alla luce dalla parlamentare del PDL Deborah Bergamini che ha ritirato fuori il libro nero delle pensioni d'oro.

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Un libro che contiene oltre 100mila nomi, tanti sono i manager pubblici ormai in pensione che ogni mese incassano assegni con tantissimi zeri. Il più ricco è Mauro Sentinelli, ex manager Telecom, che mensilmente riceve 91.337,18 euro lordi. Quindi ben oltre il milione di euro l'anno per godersi la pensione. Al secondo posto, ben distante da Sentinelli, c'è un Mister X anonimo, la cui pensione mensile si attesta a 66.436,88 euro lordi, cioè la bellezza di 2.200 euro al giorno.

Non se la passa male neppure l'ex direttore generale di Interbanca Mauro Gambaro, che però si ferma a soli 51.781 euro lordi al mese. Fare il manager nella compagnia telefonica statale fa bene, visto che alle spalle di Gambaro c'è un altro dirigente Telecom, Alberto de Petris, anche lui attorno ai 51mila euro. E la top ten delle pensioni d'oro statali non scende sotto i 40mila euro mensili, cioè costa agli italiani circa 500mila euro l'anno l'uno.

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In tutto, come detto, sono centomila i pensionati d'oro in Italia. Centomila ex dirigenti e dipendenti statali che costano agli italiani 13 miliardi l'anno. Una situazione che da tempo diversi esponenti politici (prima della Bergamini era intervenuta sull'argomento Giorgia Meloni) denunciano e che l'attuale ministro del lavoro Enrico Giovannini ha già affrontato appena assunto l'incarico. Dunque, come mai in un periodo di spending review e con l'opinione pubblica che chiede ad alta voce una riduzione dei costi dello Stato nulla è stato fatto? Secondo il ministro il motivo è la Costituzione. Perché in Italia la Carta garantisce i diritti acquisiti e, dunque, le pensioni d'oro sono diritti che i manager hanno acquisito e che non possono venir toccati.