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A Piazza Affari è caccia ai Bancari, mentre Utility sono bocconi prelibati

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Piazza Affari è tornata a essere appetibile agli occhi degli investitori, in particolare di quelli stranieri. Effetto Draghi o anche semplice prosieguo della conquista che va avanti ormai da decenni, fatto sta che il settore bancario è il più interessato da questa “stagione della caccia” insieme al comparto moda.

Su altro itinerario, invece, troviamo le utility, che potrebbero offrire dei rendimenti niente male se si considerano la performance e il rendimento del dividendo.

Procediamo quindi con ordine e diamo uno sguardo alle varie opportunità di guadagno che si profilano a Piazza Affari.

Caccia ai bancari

Già a fine anno il Credito Valtellinese è finito nel mirino del Crédit Agricole che con una Opa ha tentato di comprare il piccolo gruppo bancario italiano.

Secondo il Corriere Economia ci sono altri bancari, e non solo, che potrebbero essere oggetto di una Opa nei prossimi mesi e questo perché il flottante delle società bancarie prese in considerazione è molto ampio.

Tuttavia è bene fare una precisazione prima di proseguire. Lo scorso anno, nel periodo del panico totale sui mercati finanziari lo Stato italiano ha varato una norma che ha potenziato il Golden Power, il quale è infatti scattato anche sul Credito Valtellinese. Quindi non è detto che tutte le Opa, o “scalate ostili”, riusciranno: prima ci vuole l’autorizzazione della Presidenza del consiglio dei ministri.

Le banche che “rischiano” una Opa sono Banco Bpm, Bper e Unicredit secondo il Corriere Economia, perché hanno un flottante superiore all’85%. E mentre per Unicredit si profila una situazione di bipolarismo – preda o cacciatore –, per Banco Bpm e Bper il rischio di scalate è forte.

Per gli investitori questi segnali si sono tradotti in un acquisto opportunistico, perché in caso si dovesse materializzare una Opa ne potrebbero ricevere premi e dividendi aggiuntivi. Il balzo dei titoli da inizio anno testimonia quanto i mercati si siano lasciati attrarre dalle potenziali acquisizioni:

Non è neanche escluso che alla fine i due gruppi bancari decidano di accordarsi per unire le forze ed evitare scalate straniere, in un contesto in cui i gruppi bancari si uniscono a formare enormi “conglomerati” bancari.

Le altre società soggette a Opa

Nel settore della moda Moncler (MONC) e Ferragamo (SFER) sono le due società quotate alla Borsa di Milano che sono, o potrebbero essere, corteggiate dagli acquirenti.

Nel caso di Moncler le proposte sono già giunte, in particolare da parte di Stone Island, ma la società ha rispedito al mittente ogni richiesta: Moncler vorrebbe restare indipendente.

Salvatore Ferragamo spa è in una fase di ristrutturazione, qui la famiglia Ferragamo gestisce gran parte delle quote azionarie della società, chiunque vorrà provarci dovrà quindi accordarsi con loro, perché le azioni libere sono minoritarie.

Le utility su cui investire

Per quanto riguarda le utility, usciamo dal campo ristretto di Piazza Affari per affacciarci ai mercati internazionali.

Secondo l’analisi riportata da Milano Finanza, alcune utility potrebbero rappresentare una ghiotta opportunità di guadagno in termini di total return.

Tra esse vengono individuate Red Electrica Corp (REE), dove si ipotizza un total return del 32%; ma anche United Utilities Group (UU) che prospetta un total return dell’11%.

Troviamo poi Pennon Group (PNN), che ha un rating positivo e un total return fissato al 16%.

This article was originally posted on FX Empire

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