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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: Oro Ancora Sotto i 1900 Dollari, Cresce la Domanda di GN

Alberto Ferrante
·3 minuti per la lettura

La settimana che volge al termine è stata ricca di mutamenti per oro, petrolio greggio e gas naturale, con diverse variazioni di prezzo influenzate prevalentemente dall’andamento del dollaro e dai dati sulle scorte statunitensi di petrolio e similari.

Previsioni sul prezzo dell’oro

Il prezzo dell’oro è rimasto stabile dopo il forte calo delle sedute precedenti, attestandosi nella serata di ieri a 1869 dollari l’oncia, dunque poco sopra la linea di supporto che era stata già infranta nella seduta di ieri.

Il nuovo livello di resistenza, stando alle analisi tecniche, è fissato a quota 1925 dollari mentre se l’oro dovesse definitivamente forare la soglia di supporto, è possibile che il prezzo continui a scendere fin sotto i 1800 dollari.

Il baricentro per l’oro resta rappresentato dall’andamento del dollaro, che si è lievemente contratto per via dei rendimenti dei titoli statunitensi e per i dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione, aumentate ben sopra le previsioni.

Discorso simile per l’argento, che si trova adesso a quota 23,3 dollari e che per il momento non sembra avere la forza per un rimbalzo del prezzo.

Previsioni sull’andamento del petrolio greggio

L’andamento del petrolio greggio nel corso delle ultime due sedute ha tratto giovamento dai dati sulle scorte statunitensi, sebbene il mercato sia ancora poco incline a rapide variazioni di prezzo.

Il greggio Wti e il Brent si sono spinti in lieve rialzo a quota, rispettivamente, 40,2 e 41,8 dollari al barile nella serata di ieri.

Le stime attuali restano le medesime: con i prezzi ancora intorno all’EMA a 50 giorni, il petrolio potrebbe trarre giovamento dall’andamento del dollaro per tentare alcuni lievi rialzi, ma difficilmente il prezzo riuscirà a riportarsi sopra i 45 dollari al barile. Al contrario, il prezzo potrebbe scendere nuovamente sotto i 40 dollari e in questo caso, soprattutto con riferimento al Brent, il nuovo calo potrebbe aprire la strada a una contrazione più netta e più difficile da bilanciare nel medio termine.

Previsioni sull’andamento del Gas Naturale

Il gas naturale è riuscito a controllare il rimbalzo della seduta precedente, portandosi nuovamente intorno ai 2,2 dollari, vale a dire all’interno della fascia di sicurezza compresa appunto tra i 2,2 e i 2,4 dollari in cui la risorsa si è mossa a lungo.

Adesso, con i contratti di Novembre, è possibile che i prezzi continuino a variare per intercettare l’incremento della domanda.

Il calendario economico della settimana

È stata una settimana non particolarmente felice per gli indici europei, che non hanno archiviato importanti rialzi in nessuna seduta.

Il FTSE MIB di Piazza Affari ieri ha chiuso in calo, del -0,12%, così come il DAX30 di Francoforte (-0,29%) e il CAC40 di Parigi (-0,80%). Anche l’Ibex-35 ha chiuso in calo del -0,16%.

Anche questa settimana è stata ricca di diversi market movers di rilievo, a livello europeo e non solo. Oggi si attendono per finire i dati sulla fiducia di aziende e consumatori italiani e  quelli sui cittadini in cerca di lavoro in Francia, a cui si affiancheranno nel pomeriggio gli ordini di beni durevoli a livello mensile negli Stati Uniti.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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