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Il rialzo del Ftse Mib ha ancora spazio: i titoli con più appeal

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib si sta spingendo su nuovi massimi dell'anno e sta provando a posizionarsi al di sopra di area 23.000. Come valuta l'attuale scenario a Piazza Affari?

L'indice Ftse Mib ha scongiurato la formazione di un possibile doppio massimo in zona 22.875 punti e ha continuato a salire dopo il minimo in area 22.000 toccato lo scorso 20 ottobre. Al momento i corsi stanno ballando intorno ai 23.000 e a mio parere anche questo ostacolo sarà superato con successo perchè i principali oscillatori e indicatori tecnici sono ancora distanti dalla zona di ipercomprato.

Vedo quindi la possibilità di un ulteriore allungo, seppur lento, e in quest'ottica i prossimi obiettivi sono individuabili a 23.350 in prima battuta e in seguito a 23.500/23.550 punti, per poi spostare l'attenzione sui 23.750/23.800 punti.
A chi volesse posizionarsi al rialzo sul Ftse Mib consiglierei di fissare uno stop loss a 22.660 punti, dove troviamo un supporto statico di breve termine.

La mia view su Piazza Affari resta positiva e al momento non vedo pericoli al ribasso, salvo qualche presa di profitto che non dovrebbe mutare il quadro di fondo.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario quali strategie ci può suggerire per i due big Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) ?

Unicredit in questo momento sta beneficiando di un rimbalzo tecnico dopo il test a 16,45 euro del supporto statico di breve-medio periodo. Se il livello appena segnalato dovesse dimostrarsi ancora un valido sostegno, direi che il rimbalzo in atto ha buone chances di proseguire.

In quest'ottica individuo un primo obiettivo a 17,55/18 euro e in seguito verso i top dell'anno a quota 18,4 euro, avendo cura di fissare uno stop loss rigido sotto i 16,45 euro.

Intesa Sanpaolo, diversamente da Unicredit, non ha ancora raggiunto l'analogo supporto statico di breve-medio termine che in questo caso si trova a quota 2,8 euro. Per il titolo mi aspetto un'ulteriore discesa verso questo livello e in seguito potremmo assistere ad un rimbalzo tecnico, con una possibile inversione che avrà un primo obiettivo a 2,9 euro, dove coincidono le medie mobili a 21 e a 50 sedute, e in seguito i corsi potrebbero spingersi verso i top toccati tra fine settembre e inizio ottobre a quota 3 euro.

Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) ha messo a segno un bel balzo in avanti dopo i conti trimestrali. Valuterebbe un acquisto di questo titolo sui livelli attuali?

Con volumi decisamente superiori alla media sia mensile che trimestrale, Tenaris ha aperto un ampio gap rialzista a quota 12,07 euro. Al momento il titolo è in ipercomprato tecnico e mi aspetto un ulteriore allungo verso area 13,15 euro, raggiunta la quale potremmo assistere ad una fase laterale di breve termine.
A chi ha già il titolo in portafoglio consiglio di fissare uno stop loss a quota 12,45 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) ? Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Terna si sta muovendo intorno a quota 5,2 euro dove troviamo la resistenza statica di medio-lungo termine. Nell'intraday delle ultime due sedute l'area dei 5,2 euro è stata oltrepassata con il raggiungimento di nuovi massimi storici.

Vedendo la consistenza dei volumi che sono superiori alla media sia mensile che trimestrale, mi aspetto nuovi massimi con obiettivi a 5,45/5,5 euro prima e in seguito a 5,75 euro, con successivi allunghi fino alla soglia dei 6 euro, ma più in là nel tempo.  

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Tra i titoli fuori dal paniere principale segnalo Maire Tecnimont che nella seduta di mercoledì ha oltrepassato a quota 4,8 euro la media mobile a 50 sedute, generando un segnale rialzista.
Questo movimento ascendente favorisce innanzitutto la chiusura del gap ribassista aperto lo scorso 15 settembre a quota 5,12 euro.

Al superamento di questo livello, previa una breve fase di consolidamento, ci sarà la possibilità di salire ulteriormente verso la soglia dei 5,4/5,5 euro e più in là nel tempo in direzione dei 5,7 euro.
Un acquisto di Maire Tecnimont a mio avviso andrà corredato da uno stop loss a 4,8 euro.

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