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Risparmio in Europa. Giovani i più attivi. Italia sopra la media

Fabio Carbone

I giovani europei tra i 18 – 21 anni sono tra i più attivi nel risparmiare in Europa, infatti, circa il 52% di loro ha dichiarato, nella recente ricerca pubblicata da Intrum (‘European Payment Consumer Report, Ecpr), di risparmiare tra il 5% e il 20% delle loro entrate mensili.

In generale gli europei risparmiano per mettersi al riparo dalle brutte sorprese (67%), ma anche per potersi permettere di viaggiare e conoscere nuovi posti e nuove culture (39%).

Il risparmio permette al 57% degli europei di potersi permettere circa uno stipendio in caso di una spesa non prevista.

l’Italia?

Gli italiani risparmiano molto, circa l’84% risparmia per il futuro. Nel 2018 solo il 54% affermava di poterlo fare, ma il nuovo dato più confortante è superiore alla media europea che si attesta al 75% nel 2019.

Nella classifica tra i Paesi europei che risparmiano di più siamo al 10° posto, dove troviamo gli svedesi a dare l’esempio con uno score di 5.63 su una scala che va da 0 a 10. Segue la Svizzera e la Germania, al terzo posto tra le nazioni europee dove si predilige mettere da parte un pezzo importante delle entrate mensili per affrontare il futuro.

Il 40% degli italiani, tuttavia, non sarebbe in grado di affrontare il periodo della pensione a causa dell’impossibilità di conservare fondi per un lungo periodo di tempo.

Ma gli italiani, nonostante siano dei ‘risparmioni’, continuano ad avere una carenza culturale in materia finanziaria. L’Italia figura al 16° posto della classifica, tra i paesi con una buona preparazione finanziaria, su un totale di 24 nazioni.

Dove va a finire il risparmio degli italiani?

Secondo la ricerca di Intrum, il 71% degli italiani che risparmiano lo fa per affrontare le spese inaspettate del futuro. Il 47% anche per comprare beni e servizi in futuro e il 39% degli italiani risparmia per permettersi le vacanze o un viaggio.

Il 38% risparmia per i propri figli oppure per i nipoti, mentre il 33% risparmia per mettersi al riparo da un momento di crisi lavorativa. Il 23% conserva per la pensione, mentre il 17% risparmia per comprare una casa o un appartamento. Un ulteriore 17% risparmia per consentirsi gli studi.

Per quanto riguarda l’indebitamento degli italiani, non siamo messi male. Il 22% degli italiani ha dovuto chiedere un prestito negli ultimi 6 mesi che non riguarda il mutuo. La media europea è del 24%.

Per quanto riguarda la capacità di pagare le scadenze nei termini, il 30% degli italiani ha pagato in ritardo le proprie scadenze negli ultimi 12 mesi, mentre nel 2018 la percentuale saliva al 47% addirittura. La media europea per il 2019 è del 33%. Il 46% di quanti non hanno pagato per tempo le scadenze, affermano che il motivo risiede nel fatto che i pagamenti da effettuare hanno superato le disponibilità economiche a disposizione. Ma c’è anche chi si dimentica di pagare (33%), o chi ha avuto inconvenienti tecnici e non ha potuto pagare in tempo (21%).

Da dove deriva poi la prima istruzione finanziaria degli italiani? Ebbene nel 53% dei casi sono i genitori e comunque l’ambiente familiare (15%) a fornire i primi consigli finanziari e a formare l’educazione finanziaria delle nuove generazioni.

Il 39% riceve informazioni dalla scuola e il 3% da internet. Un non trascurabile 30% si lascia formare dalle banche e il 14% da consulenti finanziari indipendenti.

This article was originally posted on FX Empire

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