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Sia cerca advisor per Ipo, fusione con Nexi ancora sul tavolo - fonti

Il logo Nexi negli uffici di Milano

MILANO (Reuters) - Il gruppo dei pagamenti Sia ha avviato la ricerca di un advisor per una possibile quotazione a Piazza Affari, stabilendo per settimana prossima il termine per la consegna delle proposte da parte dei consulenti, secondo quanto riferiscono due fonti vicine alla situazione.

Lo sbarco in Borsa è tuttavia solo una delle opzioni, perchè l'idea di una fusione con Nexi per dare vita a un campione nazionale dei pagamenti è ancora sul tavolo, secondo le fonti.

No comment da Sia e Nexi.

Le indiscrezioni di una possibile fusione Sia-Nexi circolano da molto tempo.

A dicembre l'azionista di Nexi Mercury UK Holdco, veicolo di investimento di Bain Capital, Clessidra e Advent International, aveva risposto alle ultime indiscrezioni stampa con un comunicato stampa in cui ammetteva di aver avuto contatti per una possibile integrazione con Sia, ma sottolineava che i colloqui erano rimasti in una fase del tutto preliminare.

Secondo una fonte, il tema della valutazione è stato uno degli ostacoli che hanno incontrato i colloqui per una possibile fusione tra le due società.

Nexi è approdata a Piazza Affari con una valutazione di circa 5,7 miliardi di euro. Ai prezzi di chiusura di ieri, la società aveva una capitalizzazione di 8,5 miliardi, a seguito di una rally innescato dalle indiscrezioni su un deal con Intesa Sanpaolo, poi annunciato a dicembre.

Le attività di Nexi e Sia, pur sovrapponendosi in qualche ambito, restano per gran parte complementari.

"Una fusione con Sia sarebbe positiva a livello strategico per Nexi perchè permetterebbe alla società di aumentare la propria presenza nella catena di valore", scrive l'analista di Equita Gianmarco Bonacina in uno studio di qualche giorno fa.

Un anno fa l'AD di Sia Nicola Cordone aveva detto che Sia intendeva partecipare attivamente al processo di consolidamento nel mercato dei servizi sui sistemi di pagamento in Europa e per finanziare la crescita stava valutando, tra le varie opzioni, un'Ipo che avrebbe potuto valutare la società almeno 3,5 miliardi.

A Novembre, Fabrizio Palermo AD di Cdp che è azionista di Sia, in un'intervista al Corriere aveva detto che la quotazione di Sia avrebbe permesso di "valorizzare al meglio il nostro investimento in vista di qualsiasi operazione di consolidamento".

A dicembre Nexi ha acquisito le attività "acquiring" di Intesa Sanpaolo per un miliardo di euro, mentre Intesa Sanpaolo ha raggiunto un accordo con Mercury per salire al 9,9% della società di pagamenti.


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(Elisa Anzolin, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)