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Una Finestra sull’Europa: Ban della Russia alle Importazioni di Petrolio

Alberto Ferrante

Le principali borse europee hanno aperto la settimana con decisi rialzi, nonostante le tensioni tra Stati Uniti e Cina in merito alla gestione dell’epidemia di Coronavirus.

I mercati di Londra e Wall Street sono stati chiusi per festività, mentre in Europa sono tornati gli acquisti verso i settori delle costruzioni, dell’energia e verso i tecnologici.

Lo spread BTp/Bund si è chiuso in lieve calo, a 211 punti, mentre il rendimento del BTp decennale benchmark è sceso all’1,63%.

Il cambio euro dollaro è rimasto stabile a quota 1,09, mentre il cambio euro yen è ancora a quota 117,4 dopo la contrazione degli scorsi giorni.

Dopo i dati sul PIL tedesco, confermato in calo del -2,3% in termini tendenziali, è stato pubblicato ieri anche l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende tedesche, che mostra invece un deciso rialzo a quota 79,5 punti a Maggio.

I principali indici in Europa

Il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso ieri in aumento del 3%, con una performance molto solida che non ha sofferto alcun calo nel corso della giornata.

Bene anche il CAC40 di Parigi e il DAX30 di Francoforte, rispettivamente su del +2,3% e del +2,8%.

I titoli migliori a Piazza Affari sono stati Leonardo,  Cnh e Amplifon, con i bancari meno mossi, come Ubi in crescita del +0,5% e Intesa Sanpaolo del +0,9%.

In Russia divieto all’importazione di Petrolio

La Russia ha deciso di imporre un divieto all’importazione di prodotti petroliferi fino al 1° Ottobre 2020, secondo quanto riporta Reuters.

Il ban russo che potrebbe presto divenire effettivo è stato considerato come una misura efficace a sostenere i prezzi già nel corso del crollo del mese scorso.

Secondo il Ministro dell’Energia Alexander Novak, il ban mira principalmente a preservare l’occupazione nel settore in Russia dopo il crollo della domanda.

Attualmente, il greggio Wti è scambiato a 34,3 dollari al barile e il Brent a 36,2 dollari al barile.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Oggi si attende il rapporto GfK Consumer Confidence e dei dati sulla business confidence in Francia.

Si terrà inoltre l’asta degli Schatz tedeschi con scadenza a 2 anni e anche negli Stati Uniti usciranno i dati sulla fiducia dei consumatori, che a Maggio è attesa in linea con le rivelazioni precedenti, o persino superiore, per gli USA.

Domani sarà la giornata della BCE, con il report sulla stabilità finanziaria in mattinata. Si terrà inoltre l’asta dei BOT italiani con scadenza a 6 mesi e fuori dall’Europa, Cina e USA riveleranno, rispettivamente, i profitti industriali e le scorte settimanali di petrolio.

Giovedì numerosi market movers in Europa, con l’indice IPP e IPC in Spagna, oltre alle vendite al dettaglio su base annuale.

In Italia sarà invece il turno del livello di fiducia delle aziende e dei consumatori italiani di Aprile, entrambi stimati da molti analisti ancora in calo.

Sempre Giovedì, diversi eventi economici anche per l’Europa, con l’indicatore dello stato di salute delle imprese e l’indice sulla fiducia dei consumatori e sulle aspettative di inflazione.

Infine, Venerdì si attendono gli indici dei prezzi all’importazione e le vendite al dettaglio in Germania, oltre all’IAPC e al  PIL francese trimestrale.

In mattinata, si conoscerà anche il PIL italiano del primo trimestre, atteso in calo fino al -5% dalle stime meno pessimistiche degli analisti.

Per un’occhiata a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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