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"Voleva uccidere i genitori", 15enne denunciata da un amico

Primo Piano
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FILE - In this Aug. 11, 2019, file photo, a man uses a cell phone in New Orleans. The U.S. communications regulator on Tuesday, June 9, 2020, proposed a $225 million fine, its largest ever, against two health insurance telemarketers for spamming people with 1 billion robocalls using fake phone numbers. (AP Photo/Jenny Kane, File)
(AP Photo/Jenny Kane, File)

Una ragazzina di 15 anni, forse con l’aiuto del fidanzato di 17, sosteneva di voler uccidere i suoi genitori. È successo a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dove i carabinieri sono intervenuti prima che il tragico gesto fosse messo in atto.

Il tutto, stando a quanto riportato dal “Corriere della Sera” è iniziato grazie alla denuncia di un amico della adolescente. Il giovane si è presentato lo scorso luglio alla stazione dei carabinieri e ha mostrato alcune conversazioni su Snapchat in cui la ragazzina parlava del folle progetto.

L'indagine della procura per i minorenni di Venezia è scattata immediatamente. Gli inquirenti non hanno riscontrato situazioni anomale in famiglia. I genitori, allertati del pericolo, si sono messi a disposizione delle forze dell’ordine. “Per noi è tutto così incredibile, non c’erano segnali in questo senso”, hanno affermato secondo quanto riporta il “Corriere”.

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Intanto, la 15enne, è stata ascoltata dagli inquirenti: “Non lo avrei mai fatto”, ha dichiarato agli investigatori. I quali, tuttavia, assicurano che il tono dei messaggi era lontano dallo scherzo.

Gli inquirenti stanno analizzando telefonino e computer della ragazza, ipotizzando che dietro ci possa essere un qualche plagio. Il caso del gioco social di Jonathan Galindo, che ha indotto recentemente al suicidio un bambino di Napoli, ha portato a galla un mondo pericoloso all'interno del web.

Al momento, al vaglio della procura ci sono solo frasi estrapolate da chat telematiche della 15enne. Ancora nessun piano, niente tempi e modalità di consumazione del delitto. Per questo è stato aperto un fascicolo, ma contro ignoti e senza ipotizzare alcun reato. La ragazza, intanto, è tornata a scuola.

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