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Zegna, pronto debutto a Wall Street in accordo da $3 mld

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Il logo Ermenegildo Zegna presso una filiale a Vienna

MILANO (Reuters) - Il gruppo italiano del lusso Zegna esordisce oggi alla Borsa di New York al termine di una operazione di fusione con la cosiddetta Special purpose acquisition company (Spac) dal valore di 3,1 miliardi di dollari.

La capitalizzazione di mercato iniziale del gruppo nato dalla fusione sarà di 2,4 miliardi di dollari, secondo quanto si apprende da un comunicato.

La famiglia Zegna avrà una quota del 66% nel gruppo, che risultera' dall'unione con Investindustrial Acquisition Corp, una Spac sponsorizzata dalla società di private equity Investindustrial e presieduta dall'ex Ceo di Ubs Sergio Ermotti.

L'accordo, annunciato a luglio, è l'ultimo esempio di un gruppo italiano a conduzione familiare che attira investitori esterni per finanziare il proprio sviluppo, incrementare le spese di marketing e competere con dei concorrenti più grandi, dopo il colpo assestato al settore dalla pandemia.

Nelle interviste rilasciate in vista del debutto a Wall Street, il Ceo di Zegna, Gildo Zegna, la terza generazione della famiglia a gestire l'attività dalla sua fondazione nel 1910, ha detto che la crescita organica è la priorità del gruppo, malgrado non si escluda la possibilità di acquisire alcuni dei fornitori del gruppo.

Zegna, nata come azienda tessile ed ora uno dei leader dell'abbigliamento di lusso per uomini, ha detto che la quotazione ha portato proventi lordi per 761 milioni di euro, la maggior parte dei quali da Investindustrial e da altri partecipanti all'accordo.

Come parte della transazione totale, il gruppo ha raccolto 169 milioni di dollari dei 402,5 raccolti inizialmente dalla Spac, dato che il 58% degli investitori ha ritirato il proprio investimento. I rimborsi di massa sono stati un evento comune per questo tipo di operazioni nelle ultime settimane.

Un accordo di backstop con investitori esterni ha contribuito a colmare gran parte del divario e arrivare a un valore finale di impresa di 3,1 miliardi, appena al di sotto dei 3,2 miliardi stimati inizialmente.

Nel corso delle ultime settimane, diverse aziende, tra cui Grab Holdings e BuzzFeed, che si sono unite con delle Spac per quotarsi in borsa, hanno visto i propri titoli perdere di valore.

Il tasso di rimborso medio è più che raddoppiato al 58% nel quarto trimestre rispetto ad un anno fa, secondo i dati di Dealogic, con molte aziende che hanno deluso le attese rialziste degli investitori.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Giselda Vagnoni)

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