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Zona euro, prestiti imprese in aumento nonostante timori recessione

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Simbolo dell'euro illuminato davanti alla sede della Banca centrale europea a Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - I prestiti alle imprese della zona euro sono aumentati a novembre, anche se il blocco dovrebbe entrare nuovamente in recessione, con le nuove restrizioni contro la pandemia che minacciano l'attività nel settore dei servizi.

Secondo i dati pubblicati oggi dalla Banca centrale europea, i prestiti alle imprese non finanziarie nei 19 Paesi della zona euro sono aumentati del 6,9% a novembre, dopo un aumento del 6,8% a ottobre.

La rilevazione è ancora lontana dai massimi di 10 anni visti a maggio, al 7,3%.

Dati i danni inflitti dalla pandemia a buona parte dell'economia della zona euro quest'anno, le aziende si sono affrettate ad attingere alle linee di credito d'emergenza, sostenute da garanzie governative e dai fondi della banca centrale disponibili per le banche con tassi bassi anche fino al -1%.

Tuttavia i sondaggi indicano che le banche stanno diventando sempre più preoccupate dei crescenti rischi di credito e stanno limitando l'accesso alla liquidità, considerando che la pandemia implica una ripresa lenta e protratta, che potrebbe infliggere danni permanenti all'economia.

I prestiti alle famiglie invece sono aumentati del 3,1% dopo aver visto un incremento del 3,2% nel mese precedente, aggirandosi intorno ai livelli rilevati da aprile.

Il tasso di crescita annuale della massa monetaria M3, un indicatore degli ingenti acquisti di bond da parte della Bce, è salito all'11,0% rispetto al 10,5% visto il mese precedente, battendo le stime del 10,6% incluse in un sondaggio Reuters.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Cristina Carlevaro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)