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Apple, uno studente di Cesena vince il concorso mondiale

Nicola Giancecchi

Nicola Giancecchi ha messo da parte ogni timore reverenziale e per festeggiare la vittoria del concorso Apple, si è fatto un selfie con Tim Cook, l'erede di Steve Jobs. Grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla casa madre dell'iPhone, Nicola ha avuto la possibilità di andare in California per seguire la conferenza degli sviluppatori di Apple senza sborsare nemmeno un dollaro.

Nicola ha 21 anni ed è iscritto alla facoltà di Ingegneria informatica di Cesena. Per accedere alla convention da 1.600 dollari a biglietto ha solo dovuto presentare il proprio curriculum sotto forma di applicazione mobile. Un gioco da ragazzi per lui che da tempo lavora con una startup sammarinese, Mr Apps, famosa per aver realizzato tra le altre Mydaylife, una sorta di diario in forma di app, e Blurred Life, dedicata agli appassionati di sfondi per smartphone. L'unica spesa che ha dovuto sostenere è stata quella dell'acquisto del biglietto aereo per sè e suo fratello Andrea.

Perché iOs e non Android? Nicola lo spiega così: "All’università ho provato anche a programmare con Android, per certi versi è più comprensibile ma è meno curato. Continuo a preferire iOs". La sua fedeltà alla Mela è stata finalmente ripagata. Nessuna perplessità nemmeno davanti al nuovo linguaggio di programmazione annunciato durante l’evento di lancio delle novità della Wwdc: per Nicola Giancecchi Apple vince sempre.

Una volta arrivato in California, Nicola non ha perso un solo istante. Alle 6.30 del mattino era già in sede per aggiudicarsi uno dei posti nelle prime file per la conferenza (che sarebbe iniziata solo alle 10). "Ero molto emozionato", rivela lo studente emiliano. Oltre a ricevere molti stimoli dall'incontro, il momento che rimarrà impresso nella sua memoria è senz'altro quello del selfie con Tim Cook. "Ero al piano terra, nello spazio dedicato alla ristorazione e pieno di prese per il computer per poter continuare a lavorare. In queste stanze ci sono file enormi di pranzi già preparati: stavo mangiando un panino al pollo e ho visto su Facebook che altri sviluppatori si stavano scattando fotografie con Cook". Tutt'a un tratto il panino ha perso interesse per Nicola, che si è fiondato subito nella sala in cui si trovava Cook: "Mi sono avvicinato, gli ho stretto la mano e mi ha chiesto se andava tutto bene". Lo scatto ha suggellato il momento.

Da questo primo incontro Nicola ha avuto la possibilità di imparare molto e di collezionare altri selfie, come quello con Federighi ("è stato più facile perché l’ho incontrato al termine di una sessione sulla grafica"). Il mix di culture presenti nell’esercito di studenti provenienti da tutto il mondo ha molto impressionato Nicola. Fra questi solo 3 erano donne: "C’erano ragazzini di 12 e 13 anni già in grado di programmare. La cultura informatica in paesi emergenti come l’India è molto più radicata", spiega.

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