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Balotelli e l'accusa di violenza sessuale: spuntano gli audio

Mario Balotelli (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Il 15 gennaio 2018, una ragazza di Bassano del Grappa di 17 anni si presentò ai carabinieri di Asolo (Treviso) per denunciare Mario Balotelli di violenza sessuale. La giovane fornì anche la registrazione di una telefonata che fu fatta qualche mese prima, in autunno, appena tornata da Nizza.

Ora quel file audio è agli atti dell’inchiesta. Nelle registrazioni si sente la ragazza descrivere l’incontro di quella sera, i baci e i rapporti sessuali che i due hanno consumato nei pressi dell’High Club, un locale francese. Il campione del Brescia non ha mai negato gli incontri intimi ma ha anche assicurato di non averla costretta a fare nulla contro la sua volontà e di aver sempre creduto che fosse maggiorenne.

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Il dialogo fra i due giovani

“Ti dicevo di smetterla, di smetterla, di smetterla”, racconta la giovane nella registrazione riportata dal Corriere della Sera. Poi una voce maschile, molto simile a quella di Balotelli, risponde: “Tu mi hai detto ‘Mi fa male’. All’inizio ho detto: ‘Va buò, gli farà male...’. La seconda volta gli fa male e ho detto: ‘Può resistere’. E la terza volta ho visto che ti faceva male e ho smesso”.

Mario Balotelli ha sempre negato ogni costrizione fisica. “Non ho mai costretto nessuna - afferma il giocatore durante la telefonata - Quando ti ho vista che faceva male ho subito smesso”.

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Il giallo della telefonata

Secondo gli investigatori di Vicenza, la telefonata divulgata dalla ragazza farebbe parte del piano architettato con la complicità dell’avvocato trevigiano Imparato, per il quale la procura chiede il processo con l’accusa di estorsione, visto che avrebbe chiesto 100mila euro all’attaccante per convincere la giovane a non sporgere la denuncia, evitando anche di “spifferare” ai giornali scandalistici la notizia dell’inchiesta.

Inoltre Super Mario, nel suo esposto presentato a dicembre 2017, fa riferimento a “una strana telefonata: non mi aveva mai parlato in quel modo e avevo la sensazione fosse in presenza di altre persone. Mi diceva di non essere maggiorenne, come invece mi aveva sempre detto, ma di avere 16 anni. Poi diceva che aveva subito violenza... Ero esterrefatto, non capivo. Le rispondevo che non era vero ma pensavo volesse solo attrarre la mia attenzione”. Ci sarebbe anche una seconda conversazione, registrata in seguito, e consegnata dallo stesso Balotelli alla procura.

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