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Barilla vede sfide da crescenti costi grano, materie prime

·2 minuto per la lettura
Paolo Barilla, vicepresidente del gruppo Barilla, in un'intervista con Reuters a Zurigo, in Svizzera

di Silke Koltrowitz

ZURIGO (Reuters) - Le limitate scorte globali di grano e i crescenti prezzi delle materie prima hanno creato delle sfide per Barilla, accendendo un faro allo stesso tempo sulle fragilità nel sistema alimentare.

Lo ha detto a Reuters il vicepresidente Paolo Barilla in un'intervista prima dello Swiss Economic Forum.

"Diamo il cibo per scontato, ma alcune organizzazioni e persone lavorano per produrlo ed è (un sistema) molto fragile. Per quest'anno vediamo una carenza di produzione di grano, potrebbe essere un periodo molto duro", ha detto Barilla, 60 anni, a capo dell'azienda familiare insieme ai suoi fratelli.

"Non avevamo previsto ciò due o tre mesi fa, quindi è in questo ambito che si nota la fragilità del sistema. Stiamo iniziando a vedere anche gli effetti del cambiamento climatico, potrebbe influenzare negativamente la produzione nella nostra categoria", ha detto Barilla.

Negli ultimi mesi le alte temperature hanno appassito le coltivazioni di grano nei principali centri d'esportazione a livello mondiale, sorprendendo le aziende commerciali e lasciando i compratori alle prese con carenze di scorte e potenziali tagli di produzione nei mulini.

Barilla ha detto che la situazione al momento è molto instabile e che gli alti costi per materie prime, energia, imballaggio e logistica lasciano poco spazio di manovra per essere flessibili.

"Non siamo una società molto flessibile nell'ambito di questi costi ... non c'è modo di poterli assorbire. Quest'anno e il prossimo saranno molto duri", ha detto Barilla, che è stato pilota di Formula 1 prima di unirsi all'attività di famiglia.

Fondata nel 1877, Barilla è il leader mondiale nel mercato della pasta, in base ai dati di Euromonitor International, con un catalogo di prodotti che include anche i biscotti Mulino Bianco, pesti e sughi di pomodoro. Nel 2020, il fatturato del gruppo è aumentato del 7% a oltre 3,89 miliardi di euro.

L'upgrade dei sistemi è una priorità, ha dichiarato Barilla. Tra il 2020 e il 2024, la società investirà circa 1,4 miliardi di euro in innovazione e sviluppo. Ha anche effettuato acquisizioni mirate che, secondo Barilla, rientrano nel 'core business' del gruppo o che - come nel caso di Pasta Evangelists, azienda di consegna di pasta fresca - permettono di esplorare una nuova area d'attività.

"Ora l'ambito dell'apprendimento sta diventando sempre più rilevante poiché esistono così tante proposte alimentari, in termini di consegna, gastronomia, ricette, contenuti digitali", ha aggiunto Barilla.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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