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Bill Gates non è più il maggior azionista di Microsoft

Kika Press & Media
The Microsoft logo is seen at their offices in Bucharest March 20, 2013. REUTERS/Bogdan Cristel

Bill Gates, ex amministratore delegato e presidente di Microsoft, se continua a vendere le sue azioni a questo ritmo, entro la metà del 2018 non sarà più proprietario della società da lui co-fondata.

Gates, che fondò la compagnia che ha rivoluzionato il personal computing con il compagno di scuola Paul Allen nel 1975, ha venduto 20 milioni di azioni in ogni trimestre degli ultimi dodici anni, secondo un programmato piano di trading.
Supponendo che non intenda modificare tale piano, in meno di quattro anni a partire da oggi, Gates non avrà più la titolarità diretta delle azioni di Microsoft.

Con le sue vendite di questa settimana, Gates ha finalmente ceduto lo scettro di maggiore azionista Microsoft a favore dell’ex amministratore delegato della società, Steve Ballmer, che si era ritirato dal suo ruolo aziendale lo scorso febbraio, ma ha mantenuto il suo stock di azioni.
Secondo i documenti depositati presso la US Securities and Exchange Commission, Gates ora possiede poco più di 330 milioni di azioni Microsoft, mentre Ballmer, secondo i dati Thomson Reuters, ne possiede poco più di 333 milioni. Questo vuol dire che entrambi possiedono circa il 4% ciascuno del totale delle azioni in circolazione, che li rende di gran lunga i maggiori azionisti individuali.
Solo imprese come il Vanguard Group, State Street Global Advisors e BlackRock hanno quote leggermente maggiori.

Portavoce di Gates e Microsoft si sono rifiutati di commentare.

Bill Gates possedeva il 49% di Microsoft al momento della sua offerta pubblica iniziale nel 1986, il che lo ha reso, di fatto, un multi-milionario. Con la crescita esplosiva di Microsoft, divenne ben presto l'uomo più ricco del mondo, e, secondo i dati Forbes, mantiene ancora oggi quel titolo con una fortuna di circa 77 miliardi di dollari.