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Borsa Milano in calo dopo attacco di Israele, aumentano tensioni su Medio Oriente

Dettaglio dell'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Partenza in deciso calo a Piazza Affari, al pari degli altri listini europei, tra mercati spaventati per le notizie arrivate all'alba di questa mattina sull'attacco di Israele contro l'Iran come rappresaglia per quanto accaduto nello scorso fine settimana.

I timori di escalation del conflitto in Medio Oriente hanno già spinto al ribasso le borse asiatiche e fatto balzare le quotazioni petrolifere.

Il rally del greggio e delle materie prime complica inoltre il quadro macro aumentando le pressioni inflazionistiche in un mercato che continua a ridurre le aspettative sull'allentamento monetario in Usa dopo i commenti 'hawkish' in ambito Fed.

L'arrivo del weekend aumenta il rischio geopolitico e porta gli investitori ad alleggerire le proprie posizioni, anche se secondo un alto funzionario iraniano l'Iran non avrebbe alcun piano di ritorsione immediata contro Israele.

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Intorno alle 9,35 l'indice Ftse Mib perde l'1,1%

Le vendite sono generalizzate e diffuse tra i vari settori con i bancari e auto tra i più penalizzati. L'indice del comparto del credito perde un punto percentuale.

Nell'automotive pesante Stellantis a -2%, mentre tra i petroliferi Saipem è in fondo al Ftse Mib con un calo del 3% dopo che Stifel ha tagliato la raccomandazione a 'hold' da 'buy'.

Male anche il lusso, con Moncler in discesa di oltre il 2%, mentre Stm perde l'1,8% in un comparto dei chip europei debole dopo che il colosso taiwanese Tsmc ha deluso gli investitori abbassando l'outlook per il settore.

Tengono le utility grazie al loro carattere difensivo.

(Andrea Mandalà, editing Sabina Suzzi)