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Borsa Milano fra denaro e lettera, venduta Mps, bene Mediobanca, strappa Fincantieri

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L'ingresso alla Borsa di Milano

MILANO, 10 febbraio (Reuters) - Gli indici di Piazza Affari si muovono incerti fra denaro e lettera nel pomeriggio sostenuti, da un lato, dall'avvio forte di Wall Street che macina record su record sulla scia di trimestrali sopra le stime. C'è attesa anche per il discorso che farà il presidente della Fed, Jerome Powell, per avere spunti su come stia andando la ripresa dell'economia Usa.

Sul fronte interno, concluso con i partiti il secondo round di consultazioni da parte di Mario Draghi per formare un nuovo governo di larga maggioranza, il M5s ha annunciato che il voto sulla piattaforma Rousseau avrà luogo solo quando l'ex presidente della Bce avrà fatto chiarezza sul programma.

Stabile, sull'obbligazionario, lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi intorno ai 95 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

Bancari ben raccolti anche in Europa e condizionati dai risultati e dalle attese di M&A. MPS segna il passo e cede il 4,7% dopo i conti del 2020 chiusi con 1,69 miliardi di perdite. Il broker Bestinver sottolinea che "i risultati mostrano una perdita netta più larga delle attese nel quarto trimestre di 150 milioni a causa di deboli utili a livello organico e più alti accantonamenti. Ovviamente non c'è payout".

Denaro invece sulla big UNICREDIT (+1,9%) con gli investitori che si posizionano in vista dei risultati trimestrali domattina. Un broker si attende risultati in linea con il trimestre precedente, mentre il fronte M&A è visto in stallo in attesa dell'insediamento del nuovo Ceo Andrea Orcel ad aprile.

Canbia rotta anche BANCO BPM (+1,75%) sulla scia di risultati del quarto trimestre "leggermente migliori delle attese, con il dividendo in linea, ma con l'M&A che non sembra un'opzione a breve termine", scrive Bestinver nel daily. Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, "l'andamento del titolo è legato alle potenziali opportunità di M&A che potrebbero emergere nel futuro vicino". Sempre ben raccolta BPER che sale del 2,2%.

Forte MEDIOBANCA con un rialzo superiore al 4,5% dopo i risultati del secondo trimestre 2020-21 ieri migliori delle attese. Diversi broker hanno rivisto i target: Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 10 euro da 9,3 euro precedente; Morgan Stanley a 10 euro da 9,5 e Citigroup a 9,3 da 8,85 euro.

Poco mossi i titoli oil, nonostante la tenuta dei prezzi del greggio stabilmente sopra 61 dollari al barile, con ENI in rialzo dello 0,5% e SAIPEM piatta.

Rispetto al calo di ieri, recuperano le utility come SNAM (+0,6%), ITALGAS (+1,5%) e A2A in rialzo dell'1,2%.

Realizzi su STM in calo di circa l'1%.

Fuori dal paniere strappa FINCANTIERI con un balzo del 10%. Molto sostenuti i volumi, pari a più di dieci volte la media a 30 giorni. Un trader segnala un effetto ricoperture favorite anche dalla notizia di nuovi ordini per il fornitore SOMEC (+2%) nell'industria crocieristica, che coinvolgono anche Fincantieri, e con il mercato che scommette su ricadute positive per il comparto con il ritorno alla normalità post-pandemia. "Oggi si punta su Fincantieri in vista della ripresa del settore crocieristico, inoltre si guarda ai risultati 2020 che saranno resi noti il 25 febbraio con stime migliori delle attese sul fronte dell'Ebitda", osserva un trader.