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Borsa Milano in rialzo con auto e finanziari, su max da 1 febbraio, giù Tim

MILANO (Reuters) - Piazza Affari prosegue il trend positivo, cominciato il 5 aprile scorso, spingendosi sui massimi da circa due mesi e mezzo.

Galvanizzato da automotive e finanziari, settori che caratterizzano l'azionario italiano, il listino di Milano ha fatto meglio delle altre borse europee, con l'eccezione di Francoforte, spinta dalle utilities.


In chiusura, l'indice FTSE Mib ha guadagnato l'1,37%, segnando il picco dall'1 febbraio scorso e tornando a mettere nel mirino quota 24.000 punti, toccata il 23 gennaio scorso e poi abbandonata. L'AllShare è salito dell'1,29%, il MidCap dello 0,8% e lo Star dello 0,6%. Volumi per un controvalore di circa 2,9 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 è avanzato dello 0,91%.

Automotive brillante: lo stoxx europeo ha guadagnato l'1,6%. A Milano in evidenza FIAT CHRYSLER (+3,7%), CNH INDUSTRIAL (+2,96%), EXOR (+2,7%), FERRARI (+1,66%) e BREMBO (+1,06%).

Se le quattro ruote hanno scandito il ritmo, le banche, come di consueto, hanno suonato l'armonia della sinfonia borsistica: il paniere ha terminato le contrattazioni in rialzo dell'1,67%. INTESA SANPAOLO tonica (+0,97%) nel giorno dell'annuncio dell'accordo con Intrum sugli npl.

L'istituto guidato da Carlo Messina ha messo le ali agli altri titoli del settore: UNICREDIT +2,14%, BANCO BPM +2,91%, BPER BANCA +2,13%, MEDIOBANCA +1,71% e UBI BANCA +1,46%.

Fuori dal paniere principale, in denaro BANCA POPOLARE DI SONDRIO (+7,92%), BANCA PROFILO (+3,65%), CARIGE (+2,44%) e CREDITO EMILANO (+2,25%). Al solito, BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA ha cantato fuori dal coro: -0,04%.

Restando ai finanziari, ANIMA HOLDING vivace (+3,24%) nel giorno della chiusura anticipata dell'offerta di diritti d'opzione dell'aumento di capitale.

TIM debole (-1,6%), in attesa dell'esito del cda odierno.

Per il resto, acquisti generalizzati, con MONCLER (+2,38%), STMICROELECTRONICS (+1,79%), BUZZI UNICEM (+1,7%) e ITALGAS (+1,62%) in evidenza.

Tra le mid e small cap, al galoppo CONAFI PRESTITO' (+22,02%), GEQUITY (+11,6%) e SINTESI (+5,82%).