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Borsa Milano passa in negativo, fermento su editoria per riassetto Gedi, giù Mps

Un uomo fuori dall'ingresso della borsa di Milano

MILANO, 2 dicembre (Reuters) - Piazza Affari vira in negativo in una seduta a tratti volatile che stenta a trovare una direzionalità. Fanno meglio gli altri mercati europei.

Sul fronte dello spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi, stamani è intorno a 164 punti base e stanno aumentando i rendimenti dei titoli di Stato.

Riflettori sul settore editoriale dopo che venerdì sera Cir (+7%) ha reso noto di aver avviato colloqui con Exor (+1,58%) per la cessione della quota del 43,8% detenuta in Gedi (titolo sospeso in attesa di una nota), la società che edita "La Repubblica e "La Stampa".

Equita ipotizza un prezzo di cessione pari a 0,35 euro per azione, con un incasso stimato per Cir, nel caso di intera cessione della partecipazione, intorno a 77 milioni di euro.

"In attesa di conoscere quale sarà il prezzo di acquisto delle azioni, il mercato premia già Cir perché comunque incassa della liquidità, mentre Gedi pesa intorno all'1% sul Nav di Exor e a livello di immagine diventerebbe proprietaria di una testata prestigiosa", osserva un broker.

In scia denaro anche sugli altri editoriali, che beneficiano indirettamente di questo riassetto, come RCS Mediagroup (+4,3%), Cairo Communication (+1,3%), Il Sole 24 Ore (+1,8%) e Class Editori (+2,6%). Il mercato ragiona sugli effetti di questo deal.

Positive le banche. Unicredit balza dello 0,4% circa alla vigilia dell'annuncio del piano industriale, mentre Intesa Sanpaolo sale dello 0,2%. Pesante Banca Mps che cede il 3,4%. Oggi l'AD Marco Morelli, ha detto che proseguono le interlocuzioni con la Commissione Ue per la riduzione del portafoglio di non-performing loan, mentre la Repubblica di sabato scrive che la Ue si oppone alla cessione ad Amco dei crediti deteriorati. Se questa indiscrezione del diniego UE fosse confermata, sarebbe negativa, sottolinea Equita nel report odierno.

Ancora forte rialzo oggi per Banca Profilo in crescita del 9%.

In lieve recupero il settore oil sulla scia della ripresa del prezzo del Brent. Eni +0,15%, Saipem sale dello 0,3% dopo il calo del 2,7% venerdì.

Per contro soffrono i titoli delle società attive nei business regolati, penalizzati dall'incremento dei tassi dei titoli di Stato, come Snam (-1,9%), Italgas (-2,2%), Enel (-1,8%) e Terna (-1,8%).

Fra i minori bene Astaldi che avanza dell'1,5%, sotto i massimi di seduta, dopo che la società ha reso noto di avere avviato attività propedeutiche per la cessione della quota nel terzo ponte sul Bosforo.

Realizzi sui titoli saliti di recente sull'effetto Pir e sulle attese di una modifica della normativa fiscale su questi fondi che ha risvegliato l'interesse su alcune società, come Elica in flessione del 3,8% o El.En (-3,6%).


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(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)