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Borse Europa in leggero rialzo in attesa dati occupazione Usa

Panorama della borsa di Francoforte

(Reuters) - Le borse europee sono in modesto rialzo, con gli investitori in attesa dei dati sugli occupati degli Stati Uniti per ottenere indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.

Alle 10,40 l'indice paneuropeo STOXX 600 sale dello 0,17%, con volumi ridotti a causa delle festività nel Regno Unito e in Cina. I guadagni odierni riducono le perdite settimanali dell'indice a circa lo 0,5%.

I settori healthcare, industriale e minerario spingono lo STOXX 600, ma il comparto auto perde lo 0,46%, con la francese Faurecia in calo del 5,37%.

Il fornitore di ricambi auto ha comunicato di aver lanciato un aumento di capitale di 705 milioni di euro (758 milioni di dollari) per finanziare l'acquisizione della rivale tedesca Hella.

Perdono anche i titoli minerari e gli energetici. I prezzi del petrolio sono in ribasso dopo la decisione dell'Opec+ di aumentare la produzione di greggio.

Sul fronte dei dati, gli investitori sperano che eventuali segnali di rallentamento della crescita dell'occupazione statunitense possano influenzare la Fed verso un percorso di politica monetaria meno aggressivo, dopo che nella notte i banchieri centrali statunitensi hanno segnalato che la stretta potrebbe non terminare a settembre nel caso l'inflazione dovesse continuare a salire.

Nel frattempo, i dati di questa settimana che mostrano un'inflazione record nella zona euro hanno alimentato le scommesse che la Bce possa essere costretta ad introdurre misure restrittive prima del previsto o a ricorrere ad aumenti dei tassi di interesse più consistenti.

Finora la banca centrale ha segnalato l'intenzione di iniziare ad alzare i tassi a luglio per portarli a zero o in territorio positivo entro settembre.

I mercati azionari europei hanno iniziato la settimana su una nota positiva dopo che la Cina ha allentato alcune restrizioni contro il coronavirus e ha rivelato ulteriori misure di stimolo, ma l'ottimismo è stato presto soffocato da dati che indicano come alcune economie si stiano indirizzando verso la recessione.

Il parziale divieto dell'Unione europea alle importazioni di petrolio dalla Russia, in risposta all'invasione dell'Ucraina, ha contribuito ad alimentare i timori di un ulteriore aumento dell'inflazione.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Sabina Suzzi)

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