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Ecco qual è l’app più utilizzata dall’Isis per fare propaganda

Nei canali di Telegram viene condiviso materiale per la propaganda dell'Isis (Photo by Carl Court/Getty Images)

Viene usata per reclutare lupi solitari, sfruttando le comunicazioni criptate. Una ricerca della George Washington University ha esaminato 636 canali di Telegram utilizzati dall’Isis per distribuire materiale propagandistico e fare reclutamento. Il report intitolato Encrypted Extremism fa luce sul complesso ecosistema di comunicazioni basato su Telegram che viene sfruttato dai terroristi dello Stato Islamico.

La propaganda

L’utilizzo di Telegram, come sottolineano Bennet Clifford e Helen Powell nel loro studio, si sta diffondendo poiché offre ai jihadisti un mezzo gratuito e criptato per reclutare sostenitori tramite la diffusione di materiale propagandistico e contenuti multimediali.

Lo studio

L’indagine, condotta tra il primo giugno del 2017 e il 24 ottobre del 2018, ha analizzato 636 canali pro Isis di Telegram in lingua inglese. Sebbene si tratti di un campione ristretto, lo studio mette in luce come i sostenitori dell’Isis anglofoni sfruttino al meglio le funzioni di Telegram tramite il quale comunicano e diffondono propaganda ufficiale e non.

Il materiale condiviso

Nei canali dell’app di messaggistica viene condiviso materiale per la propaganda base ai generatori di meme, dai discorsi di ideologie jihadiste fino alle istruzioni per la creazione di bombe e tutorial per l’utilizzo delle Vpn. L’Isis dispone di una estesa architettura multimediale, capace di raggiungere con efficacia le masse. Questi sforzi, combinati all’utilizzo di Telegram, secondo lo studio americano, continuano a creare spazi di manovra anche per pianificare possibili attentati.

Lo sforzo di Telegram

Telegram pare intenzionata ad aumentare la cooperazione con le forze dell’ordine per assicurare i jihadisti alla giustizia, anche se finora non sono ancora stati chiariti i metodi con cui il portale fornirà informazioni su soggetti sensibili che potrebbero rivelarsi possibili terroristi.