Italia markets closed
  • FTSE MIB

    26.489,18
    +211,61 (+0,81%)
     
  • Dow Jones

    35.294,76
    +382,20 (+1,09%)
     
  • Nasdaq

    14.897,34
    +73,91 (+0,50%)
     
  • Nikkei 225

    29.068,63
    +517,70 (+1,81%)
     
  • Petrolio

    82,66
    +1,35 (+1,66%)
     
  • BTC-EUR

    53.010,07
    +1.842,75 (+3,60%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.464,06
    +57,32 (+4,07%)
     
  • Oro

    1.768,10
    -29,80 (-1,66%)
     
  • EUR/USD

    1,1606
    +0,0005 (+0,05%)
     
  • S&P 500

    4.471,37
    +33,11 (+0,75%)
     
  • HANG SENG

    25.330,96
    +368,37 (+1,48%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.182,91
    +33,85 (+0,82%)
     
  • EUR/GBP

    0,8437
    -0,0041 (-0,49%)
     
  • EUR/CHF

    1,0701
    -0,0007 (-0,06%)
     
  • EUR/CAD

    1,4344
    +0,0001 (+0,01%)
     

Gran Bretagna nessuna carenza di benzina. La conferma di Londra

·2 minuto per la lettura

La Gran Bretagna sta facendo i conti con la Brexit ma da Londra arriva una notizia che dovrebbe rassicurare i cittadini. La benzina non manca. A dichiararlo il Segretario di Stato per i trasporti del Regno Unito, Grant Shapps, dopo che migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati nel traffico per il terzo giorno in tutto il paese.

Stazioni di servizio chiuse, carburante razionato a causa di un’interruzione dell'approvvigionamento per la carenza di camionisti. La drastica carenza di autisti di mezzi pesanti nel Regno Unito dopo l’uscita del paese dall’Ue - ne mancano centomila secondo le stime della categoria - ha colpito anche i benzinai, costretti a rimanere chiusi per mancanza di rifornimenti.

Grant Shapps ha sottolineato che nelle sei raffinerie e nei 47 impianti di stoccaggio c'è parecchio carburante, chiedendo alle persone di non farsi prendere dal panico. “Gli automobilisti possono continuano a fare benzina come sempre, niente più code o carenza nei distributori.” Il Segretario ai trasporti aveva confermato l’impegno del governo a rivedere le politiche di immigrazione. Londra sta rilasciando altri 5000 permessi di lavoro temporanei a cittadini dell’Unione europea e potrebbe concedere ulteriori visti d'ingresso. Il tutto per agevolare il commercio, l’economica e i lavoratori.

La ricerca di camionisti britannici

La Road Haulage Association e altre associazioni di settore avevano chiesto di poter reclutare lavoratori dall’Unione Europea per far fronte alla carenza di 100mila camionisti, problema che con la pandemia e la Brexit si è fatto sentire ancora di più.

Il Governo aveva rifiutato la richiesta, ordinando invece alle società del settore di reclutare e addestrare camionisti britannici. Ma il premier Boris Johnson aveva detto stop al personale straniero. Ora la marcia indietro.

La mancanza di conducenti di mezzi pesanti si è aggravata dall’inizio dell’anno (quando molti europei hanno lasciato il Regno Unito) e ora sta peggiorando. Con il Natale che si avvicina, è facile prevedere che, in mancanza di interventi, il problema non potrà che aggravarsi.

Nei supermercati e in molti negozi iniziano a scarseggiare anche molti prodotti alimentari. Il Paese rischia di andare incontro a quello che i media locali hanno già ribattezzato, prendendo in prestito la celebre citazione del Riccardo III di Shakespeare, l’inverno del malcontento.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli