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Greggio estende rally su limitazioni produzione

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Pompe petroifere davanti a una piattaforma di perforazione in un giacimento petrolifero a Midland, Texas,

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in deciso rialzo dopo che i principali produttori di greggio hanno mostrato di star limitando la produzione sostanzialmente in linea con i loro impegni, estendendo i guadagni in un mercato scombussolato da una domanda debole durante la pandemia di coronavirus.

Alle 11,40 i futures sul Brent guadagnano 1,23 dollari, o il 2,3%, a 57,58 dollari al barile, in rialzo per il terzo giorno consecutivo. I futures sul greggio Usa avanzano di 1,3 dollari, o dell' 2,4%, a 54,83 dollari al barile. Entrambi i contratti hanno guadagnato oltre il 2% nella sessione precedente.

La produzione di greggio dei Paesi Opec è cresciuta a gennaio per il settimo mese consecutivo, ma l'aumento è stato minore delle attese, come emerge da un sondaggio Reuters.

Si avvia inoltre a essere implementata l'iniziativa dell'Arabia Saudita, leader de facto dell'Opec, di ridurre volontariamente l'output di 1 milione di barili al giorno, da inizio febbraio fino a marzo.

Secondo le stime di Ubs il Brent toccherà i 63 dollari al barile entro il secondo semestre di quest'anno e i 65 dollari al barile entro il primo trimestre del 2022.

L'output in Russia è aumentato a gennaio, comunque in linea l'accordo di tagliare la produzione, mentre nello stesso mese in Kazakistan i volumi del petrolio sono diminuiti.

Tuttavia, il colosso dell'energia BP ha segnalato un difficile inizio d'anno in un contesto di forte calo della domanda, sottolineando che a gennaio i volumi retail hanno registrato una flessione di circa il 20% su base tendenziale, contro un calo dell'11% nel quarto trimestre.

BP prevede tuttavia una ripresa della domanda di petrolio per l'anno in corso, con le scorte globali che dovrebbero tornare ai livelli medi di cinque anni entro metà anno.

Una tempesta di neve che interessa una vasta area del Nordest degli Stati Uniti contribuisce a sostenere i prezzi del petrolio, incrementando la domanda dei combustibili per il riscaldamento.