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Greggio in ribasso dopo estensione colloqui Opec+ su offerta

·2 minuto per la lettura
Il giacimento Johan Sverdrup nel Mare del Nord

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio sono in leggero ribasso dopo il rinvio del meeting Opec+ sulla politica produttiva, con gli Emirati Arabi Uniti che, secondo alcune fonti, hanno respinto l'idea di far tornare sul mercato 2 milioni di barili al giorno nella seconda metà dell'anno.

I futures sul Brent cedono 14 centesimi a 75,70 dollari il barile alle 10,35 italiane, dopo un progresso dell'1,6% messo a segno alla vigilia.

I futures sul greggio Usa perdono 11 centesimi a 75,12 dollari il barile, dopo aver guadagnato ieri il 2,4% chiudendo ai massimi da ottobre 2018.

A spingere ieri i due contratti hanno contribuito i piani sorprendentemente cauti da parte dell'Opec+. La proposta, che secondo fonti è stata appoggiata dall'Arabia Saudita e dalla Russia, prevede un aumento mensile di 400.000 barili al giorno da agosto fino alla fine dell'anno.

I prezzi sono calati, tuttavia, dopo che la proposta è stata ostacolata dagli Emirati Arabi Uniti, portando l'Opec+ a rinviare a oggi la riunione.

"I rialzisti hanno accolto con favore le indiscrezioni secondo cui i produttori erano vicini a un accordo per allentare i tagli all'offerta", ha detto Stephen Brennock di PVM. "I prezzi, tuttavia, hanno ritracciato dai massimi dopo che i colloqui sono stati aggiornati".

"Tuttavia questo inciampo non cambierà l'inevitabile. L'Opec+ allenterà i limiti all'offerta aumentando la produzione di greggio ad agosto".

Il greggio Usa si prepara a chiudere la settimana in rialzo dell'1,6%, mentre per il Brent si prospetta un calo settimanale dello 0,5%, a riflesso dei timori sulla domanda di carburante in parti dell'Asia dove i contagi della variante Delta sono in forte aumento.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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