Italia markets open in 7 hours 40 minutes
  • Dow Jones

    28.308,79
    +113,37 (+0,40%)
     
  • Nasdaq

    11.516,49
    +37,61 (+0,33%)
     
  • Nikkei 225

    23.567,04
    -104,09 (-0,44%)
     
  • EUR/USD

    1,1839
    +0,0010 (+0,08%)
     
  • BTC-EUR

    10.098,18
    +702,71 (+7,48%)
     
  • CMC Crypto 200

    239,54
    +0,62 (+0,26%)
     
  • HANG SENG

    24.569,54
    +27,28 (+0,11%)
     
  • S&P 500

    3.443,12
    +16,20 (+0,47%)
     

"Il problema non sono le terapie intensive": la precisazione di Zangrillo

Primo Piano
·1 minuto per la lettura

Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università San Raffaele e responsabile dell’Unità operativa di Terapia intensiva generale e cardiovascolare dell’Irccs San Raffaele di Milano, ha detto la sua sulla situazione dei contagi da coronavirus in Italia.

“Come sostengo da almeno 6 mesi, insieme ai colleghi che di mestiere curano i malati, il problema non sono le terapie intensive. Quando arriviamo lì abbiamo già perso”. Lo ha scritto su Twitter.

Zangrillo, a corredo del suo post, ha pubblicato anche una immagine in cui viene spiegata la corretta procedura per evitare il ‘blackout’ degli ospedali.

GUARDA ANCHE - Covid, anticorpi dimezzati in un mese

Sì alla corretta informazione e ‘no’ al sensazionalismo mediatico, perché solo il primo produce un flusso ordinato al pronto soccorso e una gestione ottimale dell’assistenza clinica - si legge nello schema - Dal sensazionalismo mediatico derivano angoscia, disorientamento, somatizzazione e abbandono dei pazienti. Questo produce un flusso caotico nei pronto soccorso che a sua volta crea una inefficiente gestione clinica dei pazienti Covid e non Covid, arrivando al ‘blackout’ dell’ospedale”.

GUARDA ANCHE - Covid, l’umidità disperde i droplets