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Istat, bilancia commerciale settembre +2,454 mld, export trim3 positivo

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Una bandiera italiana presso il Palazzo del Quirinale a Roma

ROMA (Reuters) - A settembre il saldo della bilancia commerciale italiana segna un surplus di 2,454 miliardi di euro rispetto all'avanzo di 6,039 miliardi dello stesso mese 2020, con l'export che registra la prima flessione congiunturale dopo tre mesi di crescita anche se la dinamica nel terzo trimestre resta positiva.

Secondo i dati diffusi stamani da Istat, il saldo relativo ai soli Paesi Ue ha visto nel mese in osservazione un surplus di 762 milioni di euro rispetto all'avanzo di 784 milioni nello stesso periodo dello scorso anno.

Guardando alla dinamica congiunturale, nel terzo trimestre le esportazioni sono cresciute del 2,8%, le importazioni del 5,5%.

A livello tendenziale l'export a settembre sale del 10,3%, l'import del 22,5%. Guardando ai soli Paesi Ue, le esportazioni registrano un +15,0% e le importazioni un +15,7% tendenziale.

"Su base annua, la crescita dell'export interessa tutti i settori a eccezione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto. Le vendite di prodotti della raffinazione, metalli e prodotti chimici spiegano da sole la metà dell'incremento tendenziale dell'export", spiega in una nota Istat, aggiungendo che "contributi importanti derivano, inoltre, dalle maggiori vendite di macchinari e prodotti alimentari".

Anche la forte crescita tendenziale delle importazioni, sottolinea l'istituto di statistica, "è diffusa a tutti i settori a esclusione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto".

Nei primi nove mesi dell'anno la crescita tendenziale delle esportazioni (+20,1%) "è dovuta in particolare all'aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+31,0%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+19,1%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+26,0%), sostanze e prodotti chimici (+18,7%) e apparecchi elettrici (+25,2%)".

I prezzi all'import continuano ad aumentare su base mensile (+0,8%) e su base annua (+12,3%, da +12,0% di agosto), spinti dai persistenti rialzi dei prodotti energetici e dei beni intermedi.

(Antonella Cinelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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