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La Debolezza del Biglietto Verde Rafforza il Cambio Euro Dollaro

·2 minuto per la lettura

La salita del cambio euro dollaro continua, mentre l’indice del dollaro segna un timido +0,05%. Il dollaro USA sta soffrendo anche nei confronti delle altre principali valute. Anche l’indice Dow Jones scambia in rosso, cedendo lo 0,67%. Anche Scott Colyer, CEO di Advisors Asset Managemen reputa il dollaro molto debole. Il motivo è da ricercarsi nella stampa massiccia di dollari per sostenere l’economia reale.

Soprattutto con i tassi vicino allo zero, i titoli denominati in dollari sono meno appetibili per gli investitori. Intanto in Europa, Luis de Guindos afferma i ruoli centrali della politica monetaria e fiscale. Avverte, però, che una volta finita la pandemia, i governi dei singoli Stati debbano attuare piani di ristrutturazione del debito nazionale. Gli acquisti in ambito PEPP non termineranno, almeno fino alla fine del 2023.

L’inflazione UE sostiene il Cambio Euro Dollaro

Rialzo timido per il cambio euro dollaro dopo le notizie sull’inflazione europea. L’IPC annuale per il mese di aprile registra un incremento dei prezzi dell’1,6%. La previsione degli analisti era identica. Su base mensile, l’incremento è stato dello 0,6%, come da stime fatte precedentemente. L’indice IPC depurato dai beni alimentari ed energetici segna un +0,5%,

Nel complesso dati che indicano una ripartenza dei consumi nella Zona Euro. Negli USA spicca la notizia sulle scorte di petrolio greggio, aumentate di 1,321 milioni di unità. La stima era di un incremento di 1,623 milioni. Attesissimi i verbali del FOMC di stasera alle ore 20:00. Nello scorso giro, dalle minute risultava una ripresa economica lenta, ma migliore del previsto. Chissà se questa volta ci riserverà qualche sorpresa.

Il Cambio Euro Dollaro si prepara all’esplosione rialzista

Le turbolenze sul cambio euro dollaro potrebbero portare ad un’esplosione al rialzo de fiber. La settimana in corso conferma la forza dell’euro con un rialzo dello 0,6% attualmente. La media a 21 periodi si trova molto più distaccata dall’andamento del prezzo.

Insieme alla lettura dell’RSI, la forza risulta in vigore e non sbilanciata verso l’ipercomprato. Nota da evidenziare è il volume di questa settimana, ancora inferiori rispetto a quella precedente. Ma siamo solo a metà della stessa. Primo target da menzionare è 1.23101, rappresentante il massimo di gennaio.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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