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“La liquidità non basta, sul mercato azionario serve cautela”

Virgilio Chelli
“La liquidità non basta, sul mercato azionario serve cautela”

Per Pramerica Sgr la liquidità abbondante non può essere l’unico fattore-guida delle scelte d’investimento, meglio un atteggiamento "wait and see" in attesa di sviluppi positivi su un orizzonte di 6-9 mesi

Prima dei dati sulla diffusione del coronavirus in Italia, Corea del Sud e diversi altri Paesi, i mercati mantenevano un’impostazione risk-on, con le borse globali a nuovi massimi. Ma era un approccio basato su due aspettative: che il virus restasse circoscritto, e che l’impatto economico sarebbe stato di portata ridotta, grazie alle misure espansive monetarie e fiscali messe in campo. L’abbondante liquidità infatti ha rafforzato il trend, portando in secondo piano l’analisi oggettiva del contesto macro, ma negli ultimi giorni queste certezze si sono affievolite ed è aumentata la consapevolezza del rischio che la diffusione dell’epidemia possa avere un impatto significativo sull’economia globale.

IMPROPRIO IL PARAGONE CON LA SARS DEL 2003, IL PESO DELLA CINA È MOLTO PIÙ FORTE

Alla luce di questi sviluppi, il Team Investimenti di Pramerica Sgr sottolinea che la liquidità non può essere l’unico elemento che indirizza le scelte di investimento, che dovrebbero invece essere guidate soprattutto dalle prospettive economiche e dall’analisi delle varie asset class, per cercare di valutarne gli impatti dell’epidemia. Secondo gli esperti di Pramerica, i confronti con la Sars del 2003 sono impropri, perché oggi la Cina ha un peso molto superiore sul Pil mondiale con un’integrazione nell’economia globale molto più forte. Il Covid-19 ha una mortalità minore, ma una velocità superiore alla Sars e questo rappresenta indubbiamente un fattore di maggiore incertezza che colpisce la fiducia degli operatori.

ANCHE LA POLITICA MONETARIA È MENO EFFICACE, MEGLIO UN ATTEGGIAMENTO ATTENDISTA SULLE AZIONI

La Federal Reserve è intervenuta d’emergenza con un taglio aggressivo di 50 punti, ma la politica monetaria rischia di non avere la stessa efficacia del passato, anche per il basso livello di partenza dei tassi, mentre la fiducia degli attori economici è condizionata da un elemento di insicurezza esogeno. Alla luce di questi elementi, secondo il Team di Pramerica la strategia di investimento deve basarsi su un approccio “wait and see”, ipotizzando come scenario centrale sviluppi positivi nel medio termine a 6-9 mesi, forti di valutazioni numeriche e statistiche più complete che si raccoglieranno nelle prossime settimane, con una view sull’asset class azionaria improntata per ora a prudenza e posizioni generalmente di sottopeso.

La sfida del prossimo decennio sarà la demografia

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IN ATTESA DI AVERE PIÙ CHIAREZZA, VALUTARE LE OPPORTUNITÀ SETTORIALI E GEOGRAFICHE

Pramerica Sgr, infatti, sottolinea che l’elemento di incertezza più significativo è rappresentato dagli impatti del coronavirus sull’economia globale, il che richiede di mantenere una disciplina basata sulle valutazioni e attendere nuovi dati che facciano chiarezza. Questo senza alleggerire ulteriormente le posizioni, ed eventualmente ricostruendole in presenza di marcate correzioni. Un altro elemento importante da considerare è la scelta del candidato democratico alla Casa Bianca, dopo che le chance di una nomination di Bernie Sanders si sono ridotte, con il fronte moderato ricompattato su Joe Biden. In attesa di chiarezza su tutti questi fronti, bisognerà concentrarsi sulle opportunità a carattere più “idiosincratico”, incluse le esposizioni sull’azionario in termini settoriali o geografici.

SUL REDDITO FISSO MEGLIO UN’IMPOSTAZIONE TATTICA SUI GOVERNATIVI CORE AMERICANI E EUROPEI

Sul versante del reddito fisso, Pramerica Sgr suggerirsce di mantenere un’impostazione di "duration corta" sulla componente governativa “core”, con maggiore importanza una gestione tattica, tenendo conto che sono possibili sviluppi sui i tassi core nell’area euro, anche se sono estremamente bassi. Questo si traduce in posizioni che vanno dal neutrale al moderatamente corto con una gestione più tattica delle posizioni, mentre sui “periferici” europei il portafoglio consigliato da Pramerica si caratterizza per un moderato sovrappeso di Btp, anche se l’entità di questa posizione è stata in parte ridotta.

VIEW POSITIVA SUL DEBITO CORPORATE, DOLLARO VISTO IN INDEBOLIMENTO SU EURO.

Per quanto riguarda invece il debito corporate, la view di Pramerica resta moderatamente positiva, supportata da fattori tecnici e soprattutto per l’evidente domanda di rendimento, che si traduce in continui afflussi su questa asset class, che si aggiungono alla prosecuzione del programma Cspp (Corporate Sector Purchase Programme) in Europa. In caso di significative revisioni al ribasso della crescita, viene adottato un approccio tattico. Per quanto concerne infine le valute, la view di Pramerica Sgr rimane costruttiva sulla possibilità che il dollaro possa avere un movimento di indebolimento generalizzato, anche se non significativo, contro euro e le altre valute.