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Morgan Stanley, utile trim1 +150% con boom trading e M&A, perde 1 mld su Archegos

·1 minuto per la lettura
Logo Morgan Stanley presso palazzo della società a New York

(Reuters) - Morgan Stanley ha registrato un balzo del 150% nell'utile del primo trimestre, con l'investment banking sostenuto da un boom di operazioni M&A a livello globale e la divisione titoli istituzionali aiutata da una maggiore attività di trading.

La banca ha tuttavia sofferto una perdita di circa 1 miliardo di dollari legata al collasso dell'hedge fund Archegos.

Il colosso americano era una delle sei banche con esposizioni verso Archegos Capital Management, che ha fatto default sulle 'margin call', si è cioè attivata la richiesta di integrazione del margine da parte delle banche con conseguente liquidazione di posizioni.

Morgan Stanley ha perso 644 milioni di dollari sulle azioni che deteneva correlate alle posizioni di Archegos e ha poi deciso di fare derisking sul resto con un'ulteriore perdita di 267 milioni, ha spiegato il Ceo James Gorman nella call con gli analisti.

Nel trimestre fino al 31 marzo, l'utile netto di competenza degli azionisti ordinari del gigante di Wall Street è aumentato a 3,98 miliardi di dollari, o 2,19 dollari per azione, da 1,59 miliardi, o 1,01 dollari per azione, un anno fa.

Secondo i dati Ibes di Refinitiv, gli analisti avevano stimato un utile di 1,70 dollari per azione.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, Sabina Suzzi, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)