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Nasdaq 100 vs Dow Jones, differenze e dove conviene investire

Gli azionisti e in generale gli investitori che da poco si sono affacciati nei mercati di Borsa degli Stati Uniti, potrebbero essere un po’ confusi dai numerosi indici quotati e anche dalla presenza di più borse valori.

Le principali borse azionarie degli Stati Uniti sono la Borsa di New York (NYSE) e il Nasdaq, entrambe con sede nella città di New York.

Tra i principali indici rappresentativi del mercato azionario statunitense troviamo il Dow Jones e il Nasdaq 100. Qui intendiamo proporre un confronto Nasdaq 100 vs Dow Jones, per capire su quale dei due conviene investire maggiormente.

Cos’è il Nasdaq?

La Borsa del Nasdaq nasceva nel 1971 come prima borsa valori completamente computerizza della storia. E per questo è diventata punto di riferimento per le società tecnologiche e innovative che intendevano quotarsi in Borsa. Dal 1999 la sede di rappresentanza si trova a Times Square.

Il nome per esteso è The National Association of Securities Dealers Automated Quotations: Nasdaq.

Il valore di capitalizzazione è pari a circa 24,5 trilioni di dollari, dovuti alla presenza di almeno 3.648 titoli quotati.

Due gli indici azionari principali che troviamo al Nasdaq:

  • l’indice Nasdaq Composite;

  • l’indice Nasdaq 100.

A seguire approfondiamo in breve le caratteristiche dei due indici principali della borsa dei tecnologici statunitensi.

Indice Nasdaq Composite

L’indice Nasdaq Composite (COMP) include tutte le società quotate in questa borsa valori, questo significa che il suo andamento rappresenta l’andamento ponderato di tutte le azioni qui negoziate, inoltre, l’indice ingloba anche altri asset finanziari come i REIT (real estate investment trust).

L’indice Nasdaq Composite è ponderato per il valore di mercato dei titoli inclusi, ed è composto per il 50% di titoli tecnologici, mentre per il resto dell’indice include i seguenti settori:

  • beni di consumo;

  • finanziario;

  • salute e benessere;

  • servizi ai consumatori.

Indice Nasdaq 100

L’indice Nasdaq 100 nasce in un momento successivo, il 31 gennaio 1985, come indice ponderato per il valore di mercato delle società quotate e rappresenta il valore dei primi 100 titoli azionari non finanziari quotati al Nasdaq.

L’utilità dell’indice risiede nella possibilità di poter monitorare l’andamento delle principali società non finanziarie, tra cui i tecnologici, ma anche i titoli dei beni di consumo e degli altri settori qui presenti.

I titoli azionari storici, e anche tra i più popolari, che il Nasdaq 100 rappresenta troviamo:

Intel è stata una delle prime grandi società tecnologiche a quotarsi al Nasdaq, lo ha fatto in tempi pionieristici per l’elettronica e l’informatica.

Dalla sua costituzione 460 titoli sono passati per l’indice, questo significa che il Nasdaq 100 non è mai uguale a se stesso nel corso del tempo. In generale nessun indice azionario è statico, neppure il Dow Jones che stiamo mettendo a confronto con il Nasdaq 100.

Cos’è il Dow Jones?

Per capire cos’è il Dow Jones dobbiamo partire dal nome dell’indice. I fondatori della Dow Jones & Company nel lontano 1882, Charles Dow e Edward Jones, che sono anche i fondatori del quotidiano “The Wall Street Journal” nel 1889, compresero che per aiutare gli azionisti a orientarsi nella Borsa di New York era necessario sviluppare un indice rappresentativo.

Nasce così il Dow Jones Industrial Average (DJIA) che da allora rappresenta i primi 30 titoli quotati al NYSE, ma con l’avvento del Nasdaq anche alcuni titoli di quest’ultimo ne entrano a far parte.

L’indice DJIA è ponderato in base ai prezzi dei titoli che lo compongono, non rappresenta un settore industriale nello specifico piuttosto rappresenta le società più attivamente scambiate nelle due principali borse valori statunitensi.

Le azioni inserite nel Dow Jones appartengono a diversi comparti economici, tra cui:

  • industria;

  • tecnologici;

  • trasporti;

  • bevande;

  • materie prime.

Nel corso dei decenni la Dow Jones & Company ha sviluppato numerosi altri indici settoriali, tra cui:

  • il Dow Jones Transportation Average;

  • il Dow Jones Utility Average.

Nonostante la proliferazione di nuovi indici emessi per adattarsi alle esigenze manifestate dagli investitori, il grafico storico del Dow Jones Industrial Average resta un punto di riferimento per quanti vogliono studiare in modo approfondito i mercati finanziari USA.

L’andamento storico del Dow Jones, infatti, ancora oggi viene usato per verificare l’andamento giornaliero del mercato finanziario statunitense e la sua direzione futura.

Chi si occupa di analisi tecnica, ad esempio, basa la propria strategia sul Dow Jones per costruire strategie di trading e prendere decisioni di investimento di breve o di medio periodo.

Caratteristiche del Dow Jones

I numeri che seguono aiutano l’investitore ad approfondire la conoscenza dell’indice azionario Dow Jones:

  • numero di società quotate: 30;

  • rapporto prezzo/utili: 21,92;

  • rapporto prezzo/valore contabile: 5,44;

  • rapporto dividendo prezzo (%): 1,81%;

  • capitalizzazione di mercato media: 394,87 miliardi di USD.

I principali titoli del Dow Jones 30

Di seguito riportiamo un elenco sintetico dei principali titoli del Dow Jones 30 tra quelli che compongono questo importante indice dei mercati azionari statunitensi.

Nasdaq 100 vs Dow Jones 30

Comprese quali sono le caratteristiche dei due indici, Nasdaq 100 e Dow Jones 30, mettiamone a confronto le caratteristiche in una tabella riepilogativa sintetica.

Dow Jones 30

Nasdaq 100

Data di nascita

26 maggio 1896

31 gennaio 1985

Titoli rappresentati

30

100

Tipo di calcolo

Per il prezzo dei titoli

Per capitalizzazione di mercato

Capitalizzazione mercato ($)

394,87 miliardi

15 trilioni

Ritorno a 12 mesi

+12,60%

+7,05%

Cosa ci fa capire questa tabella e quanto appreso fino ad ora? Che la natura dei due indici è diversa, che rappresentano un numero di titoli azionari molto differente non solo numericamente ma anche in termini di settori rappresentati.

Inoltre, mentre il Nasdaq 100 rappresenta le azioni quotate solo al Nasdaq, il Dow Jones ha assunto nel corso del tempo una caratteristica di rappresentatività ampia: NYSE più Nasdaq.

Ciò significa che dare un rapido sguardo all’andamento del Dow Jones restituisce il polso della situazione sull’intero mercato azionario USA, mentre il Nasdaq 100 offre uno spaccato sull’andamento della Borsa di riferimento (Nasdaq) e solo dei primi 100 titoli quotati.

Come investire sull’indice Nasdaq 100, come investire sull’indice Dow Jones

Ciascun investitore a questo punto può scegliere se investire sull’indice Nasdaq 100 o investire sull’indice Dow Jones.

Vediamo in breve come fare. Sugli indici azionari non si può investire direttamente, servono dei trakcer per farlo, cioè dei fondi negoziati in borsa che replicano l’andamento dell’indice investendo nei titoli azionari che lo rappresentano.

Questo meccanismo di replica è attuato dagli exchange traded fund (ETF), che risultano di facile accesso anche a un investitore individuale.

Tra gli ETF legati al Dow Jones più noti troviamo:

  • Spdr Dow Jones Industrial Average ETF (DIA);

  • ProShares UltraPro Dow30 (UDOW);

  • iShares Dow Jones U.S. ETF (IYY).

Tra gli ETF legati al Nasdaq 100 più noti troviamo invece:

  • iShares Nasdaq 100 Ucits ETF (CDNX);

  • Global X Nasdaq 100 Covered Call ETF (QYLD).

This article was originally posted on FX Empire

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