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Piazza Affari ritrova il segno più, ma i nervi restano scoperti

Davide Pantaleo
 

Chiusura in rosso oggi per le Borse europee che hanno terminato gli scambi al di sotto della parità, senza trovare particolare sostegno in Wall Street. A fine sessione il Dax30 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,24% e delko 0,28%, mentre il Cac40 è arretrato dello 0,5%.

Ftse Mib in lieve rialzo a fine sessione, ma la paura resta

Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha archiviato la sessione in progresso, fermandosi a 20.814 punti, con un rialzo dello 0,15%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.832 e un minimo a 20.572 punti.
L'indice ha inizialmente continuato a perdere terreno, ma l'avvicinamento del supporto in area 20.500 ha favorito un recupero che ha riportato le quotazioni poco al di sotto del precedente minimo segnato di recente in area 20.800.
Il mercato resta di fatto con i nervi scoperti ed è probabile che continui ad essere oggetto di una certa volatilità specie qualora dovessero arrivare ulteriori indicazioni dal fronte politico in merito alle prossime elezioni.

Dal punto di vista tecnica un primo segnale di ripresa si avrà con ritorni al di sopra di area 21.000, oltre cui il Ftse Mib allungherà il passo verso i 21.200 prima e in seguito in direzione di area 21.500. Con lo sfondamento di questo ostacolo si avrà un ritorno sui massimi dell'anno in area 21.800, il raggiungimento dei quali però appare poco probabile almeno nell'immediato.

Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto dei 21.000 punti sarà reale il rischio di nuove incursioni ribassiste. Queste saranno confermate da nuove discese al di sotto dei 20.800 punti, con primo obiettivo l'area dei 20.550/20.500 punti.

Lo sfondamento di questa soglia aprirà le porte ad una prosecuzione del ribasso verso l'area dei 20.000/19.950 punti, dove verrà chiuso un gap-up lasciato aperto all'indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi.
A nostro avviso il contesto di mercato si mantiene ancora fragile e visto il rischio di nuove discese consigliamo di muoversi con la massima cautela.

I market movers in America e in Europa

Domani in America sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e in calendario troviamo anche l'indice Chicago PMI che a maggio dovrebbe calare da 58,3 a 57 punti.

Due ore prima della chiusura di Wall Street i riflettori saranno puntati sul Beige Book, il tradizionale rapporto della Fed sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce. Il documento sarà letto con attenzione per valutare indizi sulle prossime mosse della Banca Centrale Usa in materia di politica monetaria.
In calendario troviamo anche un discorso di Robert Kaplan, presidente della fed di Dallas.

A mercati chiusi saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Hewlett Packard Enterprise dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,35 dollari.

In Europa si conoscerà la stima flash dell'inflazione di maggio che dovrebbe mostrare una variazione positiva dell'1,5% su base annua, rispetto all'1,9% precedente, mentre l'inflazione "core" è vista in positivo dell'1% dall'1,2% di aprile. Per il tasso di disoccupazione ad aprile si prevede un calo dal 9,5% al 9,4%.

In Germania saranno rese note le vendite al dettaglio che ad aprile dovrebbero salire dello 0,2% dallo 0,1% precedente, mentre il tasso di disoccupazione a maggio è previsto in frenata dal 5,8% al 5,7%.
In Francia si conoscerà l'indicazione preliminare dell'inflazione armonizzata di maggio, vista in rialzo dell'1% su base annua rispetto all'1,4% del mese precedente.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari sotto i riflettori Italgas nel giorno della presentazione del piano strategico per il periodo 2017-2023.
In agenda le assemblee di Ovs e di Prelios per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.

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