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Piazza Affari stacca le altre Borse UE in attesa di Draghi

Davide Pantaleo
 

Seconda seduta consecutiva in calo per la piazza azionaria giapponese che oggi ha registrato la più ampia flessione giornaliera da quasi due mesi. L'indice Nikkei 225 è sceso dell'1,13% penalizzato principalmente dal forte apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro. Quest'ultimo ha pagato pegno alle parole del Segretario al Tesoro Usa che ieri a Davos ha definito l'indebolimento del biglietto verde un fattore positivo per gli Stati Uniti.

Contrastate le Borse europee che dopo una partenza mista continuano a muoversi lungo binari diversi con il Ftse100 e il Cac40 in rialzo rispettivamente dello 0,05% e dello 0,5%, diversamente dal Dax30 che arranca con un frazionale rialzo dello 0,04%.

Il listino tedesco non è in alcun modo aiutato dalle indicazioni arrivate dal fronte macro, con la fiducia dei consumatori che a febbraio in Germania è salita da 10,8 a 11 punti, mentre le attese erano per una conferma della lettura precedente.
Buone notizie anche per l'indice IFO che a gennaio è aumentato da 117,2 a 117,6 punti, a fronte della previsione di un calo a 117,1 punti.

Tra gli investitori prevale in ogni caso una certa cautela in attesa del verdetto della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) sui tassi di interesse, destinati a rimanere fermi a 0, ma ancor più della conferenza stampa del presidente Draghi. Il mercato spera di ricevere indicazioni sulle prossime mosse del'Eurotower in materia di politica monetaria.

In positivo Piazza Affari che al momento performa meglio degli altri mercati in Europa, con il Ftse Mib a poca distanza dai 23.750 punti, in rialzo dello 0,61%.

Tra le blue chips in controtendenza viaggiano poco sotto la parità Moncler e Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) che arretrano rispettivamente dello 0,22% e dello 0,09%. Gli analisti di Societè Generale hanno tagliato il rating di Moncler da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo alzato da 28 a 30 euro, mentre su Ferragamo hanno modificato la strategia da "hold" a "sell", con un target price che scende da 22 a 20 euro.

Tra i bancari scende Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) con un calo dello 0,45%, mentre gli altri protagonisti del comparto salgono tutti di oltre un punto percentuale, trainati in particolare da Bper Banca che avanza dell'1,48%.

Fca oscilla intorno alla parità in attesa dei conti del quarto trimestre e dell'intero 2017, mentre STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) ora sale dell'1,12%, dopo un andamento volatile seguito alla diffusione di risultati migliori delle attese.

Ben intonati gli assicurativi con Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) in rialzo dello 0,43%, ma riescono a fare ancora meglio UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) e Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) , con un progresso rispettivamente dell'1,56% e del 2,26%.

Sul fronte macro Usa oggi saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 220mila a 240mila unità, mentre il Superindice a dicembre è visto in positivo dello 0,5% rispetto allo 0,4% precedente. Per le vendite di case nuove a dicembre le attese parlano di una frenata da 733mila a 707mila unità.

Tra i vari titoli segnaliamo 3M e Caterpillar (Londra: 0Q18.L - notizie) che alzeranno il velo sui numeri del quarto trimestre del 2017, con un eps atteso rispettivamente a 2,02 e a 1,79 dollari, mentre quelli di Biogen (NasdaqGS: BIIB - notizie) e Celgene (Swiss: CELG-USD.SW - notizie) dovrebbero consegnare un utile per azione di 5,47 e di 1,95 dollari.

A mercati chiusi si guarderà ai conti di Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) e di Starbucks (Hannover: SRB.HA - notizie) che per non deludere le attese dovranno riportare un eps di 0,86 e di 0,57 dollari.

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