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Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: Il Greggio si Ritira, Oro ancora Stabile

Alberto Ferrante
·4 minuto per la lettura

Nella sessione di mercato di ieri, il gas naturale si è ritirato ulteriormente con un calo che nella serata aveva raggiunto il -3,8%. Come previsto, il superamento dell’ultima soglia di supporto ha aperto la strada a una contrazione oltre i 2,5 dollari.

Più solido il petrolio, che non è però riuscito a mantenere i guadagni iniziali, pur mostrandosi ancora rialzista.

L’oro, invece, ha continuato a testare i 1750 dollari l’oncia.

Previsioni sul prezzo dell’oro

L’andamento dell’oro resta strettamente legato a quello del dollaro statunitense in queste giornate. Il livello di prezzo di 1700 dollari continua ad attirare l’attenzione degli investitori, ma l’oro sta ancora tentando di superare i 1750 dollari, la soglia di resistenza principale delle ultime sessioni di scambio.

Se l’oro dovesse riuscire a superare questo livello, allora potrebbe tentare di approcciare l’EMA a 50 giorni rappresentato dalla soglia di 1790 dollari, mentre sotto i 1700 dollari ci sarebbe la prima fascia di supporto a 1680 dollari l’oncia.

Previsioni sul prezzo del petrolio e del gas naturale

Il petrolio greggio Wti ha rapidamente ceduto i suoi guadagni della mattina di ieri, per riportarsi sotto i 65 dollari al barile, mentre il Brent non è riuscito ad approcciare la soglia di resistenza a 70 dollari e si è anch’esso ritirato.

Per il Greggio del Mare del Nord, vi è forte esitazione intorno ai 70 dollari da parte degli investitori.

Si tratta ancora di un livello di resistenza molto solido, ma il suo superamento potrebbe permettere al rialzo di farsi più netto grazie a un profondo gap che porterebbe il greggio a mirare verso i 75 dollari a breve distanza.

Il greggio texano Wti è invece più vicino a una possibile inversione di tendenza, che si potrebbe verificare qualora il prezzo dovesse spingersi sotto i 63 dollari. Fino a quel momento, anche per il Wti il trend può considerarsi rialzista.

Il gas naturale ha infine mostrato forti segnali di debolezza nella seduta di ieri, con il prezzo giunto sotto i 2,5 dollari a causa del gap originato dal superamento della soglia di supporto a 2,6 dollari.

La tendenza attuale è indubbiamente ribassista nel brevissimo termine, e potrebbe portare il prezzo fino a quota 2,4 dollari con rapidità. Un’inversione potrebbe verificarsi qualora il gas riuscisse a superare nuovamente il livello di resistenza a 2,6 dollari, che a lungo aveva fornito supporto nelle scorse giornate.

Il Calendario Economico della Settimana

La prima sessione della nuova settimana si è aperta con il FTSE MIB di Piazza Affari in lievissimo rialzo, del +0,11%. Gli altri indici non hanno fatto meglio, con il DAX30 di Francoforte, il CAC40 di Parigi e l’Ibex-35 di Madrid tutti tra il -0,10% e il -0,30%.

Nella giornata di oggi, si attende la  produzione industriale giapponese, l’IPC francese e italiano e l’indice ZEW, sia per il Sentiment di fiducia nell’intera Eurozona che per l’economia tedesca.

Si continua con le vendite al dettaglio e la produzione industriale e manifatturiera statunitensi nel mese di Febbraio 2021, che insieme possono fornire una prospettiva sull’impatto delle prime misure di stimolo e delle campagne di vaccinazione negli USA.

Domani sarà invece il turno degli aggiornamenti per il mese di Febbraio 2021 sulle immatricolazioni auto in Europa, Italia inclusa, a cui farà seguito il saldo della bilancia commerciale spagnola e l’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona.

Nel pomeriggio si conosceranno come ogni settimana gli aggiornamenti sulle scorte statunitensi di petrolio greggio, sulle sue importazioni e sulla produzione di benzina e distillati.

Infine, in serata l’attenzione sarà puntata sulle decisioni e proiezioni economiche del FOMC, che saranno rappresentate nel corso di una conferenza stampa che si dovrebbe tenere verso le ore 19:30 italiane.

Passando a giovedì, la settimana si avvicina al termine con il saldo della bilancia commerciale italiana e più avanti in giornata dell’intera Eurozona (dati di Gennaio 2021), mentre dal Regno Unito si attendono eventuali decisioni sull’aggiornamento del tasso di interesse e del Quantitative Easing complessivo.

Infine, la settimana termina venerdì con la conferenza stampa della Bank of Japan in cui verranno esposti gli ultimi verbali della riunione sulla politica monetaria, mentre dall’Europa giungerà l’indice tedesco dei prezzi di produzione.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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